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Attualità | 27 ottobre 2021, 12:28

Sanremo: discendenti della defunta De Nepluyeff irrintracciabili, il Comune tornerà in possesso della 'Cappella di San Nicola'

La tomba si trova al Cimitero Monumentale della Foce.

Sanremo: discendenti della defunta De Nepluyeff irrintracciabili, il Comune tornerà in possesso della 'Cappella di San Nicola'

Il Comune di Sanremo ha dichiarato la decadenza della concessione dell'area cimiteriale della cosiddetta ‘Cappella Russa di San Nicola’, da tempo in evidente stato di abbandono all’interno del Cimitero Monumentale della Foce.

Edificata agli inizi del 1900, divenne il centro primario del culto ortodosso e vi veniva celebrata regolarmente la Liturgia, fino al 1922, anno in cui iniziò a funzionare l'attuale chiesa di Corso Nuvoloni. La cappella di San Nicola è un edificio in pietra, di forma quasi piramidale, sotto al quale sono presenti 6 cripte. L’edificio nel cimitero monumentale oggi risulta praticamente abbandonato, ma all’epoca era riccamente arredato, decorato con icone, marmi e colonne. Verso il 1948 la cappella di San Nicola tornò in auge in quanto la chiesa russa, danneggiata da alcuni bombardamenti, non risultava più agibile.

Dal Comune viene confermato che sono ampiamente scaduti i termini temporali dall’ultima tumulazione e che, quindi, l'area della cappella e il manufatto rientrano nuovamente nella disponibilità del Comune. Il regolamento, infatti, prevede che i concessionari debbano mantenere a loro spese per tutto il tempo della concessione e in buono stato di conservazione, i manufatti di loro proprietà. Nel caso di sepoltura privata abbandonata per incuria, o per morte degli aventi diritto, il Comune può provvedere alla rimozione dei manufatti pericolanti o alla manutenzione e ristrutturazione.

Palazzo Bellevue ha riscontrato la necessità di ripristinare l’igiene, la sicurezza ed il decoro dell’area dopo che lo ‘jus sepulchri’, ovvero il diritto ad essere sepolti nell’edificio funebre privato in concessione, è decaduto.

La ‘Cappella Russa di San Nicola’ è in decadenza ed è pericolosa per l’incolumità di eventuali visitatori da molti anni. E’ stato verificato che l’erede diretto della defunta, M. De Nepluyeff, è morto in provincia di Milano e il suo erede non è rintracciabile sull’Anagrafe nazionale. Altre approfondite ricerche anagrafiche per trovare gli eredi dei concessionari della tomba di famiglia, ma hanno avuto esito negativo.

E’ stato quindi avviato il procedimento di decadenza, che sarà affisso sulla tomba e all’ingresso del cimitero per un mese, proprio in corrispondenza della Commemorazione dei Defunti del 2 novembre, per poter dare maggiore visibilità alla procedura in corso. Subito dopo, se i discendenti non si presenteranno in Comune, questo entrerà in possesso della cappella di San Nicola che dovrà essere oggetto di ristrutturazione.

Carlo Alessi

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