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Al Direttore | 24 ottobre 2021, 18:41

Bordighera: alunni sottoposti a quarantena più del dovuto, la viva protesta di un gruppo di genitori della scuola secondaria inferiore

I firmatari si chiedono "come sia possibile che l’ASL prenda 48 ore per confermare o meno una positività andando oltre la validità stessa che il tampone garantisce, come dimostrato dalla regolamentazione, valida fino a ieri, del Green Pass?"

Bordighera: alunni sottoposti a quarantena più del dovuto, la viva protesta di un gruppo di genitori della scuola secondaria inferiore

“Quanto valgono due giorni di libertà per un bambino?”. È quanto si chiede un gruppo di genitori di alunni della scuola secondaria inferiore di Bordighera.

“In data 14 ottobre veniva emanata una quarantena nei confronti dei nostri figli; il contatto dei bambini era avvenuto l’11 ottobre in ambito scolastico. Se fosse accaduto fuori dalla scuola, le/i bambini avrebbero dovuto terminare la quarantena (ci si riferisce ai non vaccinati, perché di età inferiore ai 12 anni) il 21 ottobre; pare invece che l’ASL, per comodità, faccia partire la quarantena per le scuole dal giorno del risultato del tampone".

"Già soltanto questa scelta fa porre interrogativi: è ammissibile che una/un bambino sia confinato in casa per più del tempo necessario a verificare la sua eventuale positività al Sars-Cov2? Non bisognerebbe tutelare il diritto alla salute in modo più ampio e, quindi, dare peso anche alla salute psicologica dei nostri figli? Ma, cosa ancor più grave, siccome il 24 ottobre cade di domenica, l’ASL dispone, giustamente, di anticipare il tampone di un giorno. Sabato i bambini effettuano il tampone, nella speranza che il confinamento, già durato più del necessario, abbia termine. Trascorre il sabato e i risultati non arrivano. Oggi, domenica, non è arrivato nulla e non sappiamo ancora se le/i bambini lunedì potranno riprendere la vita normale, tornando a scuola. Delle due, una: o i tamponi non sono stati processati, e quindi i familiari di eventuali positivi non sono stati allertati, permettendo così ulteriore circolazione del virus (ma ci sembrerebbe strano); oppure, e sarebbe forse ancora peggio, i tamponi sono stati processati, ma manca personale amministrativo che li carichi on-line di sabato e domenica".

"Bisogna dire che sulla ricevuta del tampone si precisa che il referto on-line sarà disponibile dal 26 ottobre: possibile che l’ASL prenda 48 ore per confermare o meno una positività andando oltre la validità stessa che il tampone garantisce, come dimostrato dalla regolamentazione, valida fino a ieri, del Green Pass? Da qui, la domanda di genitori preoccupati per il benessere psicologico dei propri figli: quanto valgono due giorni di libertà per un bambino? Può la burocrazia ledere il diritto alla libertà? C’è qualcuno che può dar voce ai nostri bambini?".

Pierfrancesco Musacchio, Manuela Rao, Barbara Rossi, Francesca Summo, Marinara Prelipcean, Monica Barberis, Federica Contrino, Isabella Roldi, Elisa Milardi, Simona Rao, Rosita Festa, Elisabetta Pini, Ilaria Berto, Evgenia Tsukur, Simona Modica, Denisia Garofalo, Maura Alborno.

Redazione

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