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Sanità | 16 ottobre 2021, 07:30

Gravidanza e Coronavirus, il primario Pierluigi Bracco (Asl 1): "Il vaccino è sicuro sia per le donne che per il feto. Non farlo, aumenta il rischio di complicanze"

Grazie allo studio effettuato dai sanitari, su 197 mila donne, è stato appurato che la malattia aumenta la possibilità di "parti pre-termine e anche gli accessi in terapia intensiva delle gravide asintomatiche e dei neonati"

Gravidanza e Coronavirus, il primario Pierluigi Bracco (Asl 1): "Il vaccino è sicuro sia per le donne che per il feto. Non farlo, aumenta il rischio di complicanze"

Uno dei temi più dibattuti che ha diviso non solo l'opinione pubblica, ma anche la comunità scientifica, è stato quello relativo alla somministrazione del vaccino anti-covid alle donne in gravidanza. Sono ancora molte le donne infatti, che hanno ritrosie sull’opportunità di vaccinarsi mentre aspettano un figlio o sono in allattamento. 

Recenti studi, però evidenziano i vantaggi sia per le mamme che per i neonati, perché gli anticorpi si trasmettono anche con il latte materno, ma soprattutto perchè per queste donne si riducono i rischi di una malattia severa, in caso di contagio del covid-19. 

Ne abbiamo parlato con il primario del reparto di Ginecologia e Ostetrica dell'ospedale di Imperia, Pierluigi Bracco, il quale evidenzia come "il vaccino anti-covid in gravidanza è altamente consigliato. Certamente la popolazione ha vissuto i dubbi che noi abbiamo avuto nel corso della malattia e della vaccinazione, spiega Bracco. Infatti in un primo periodo siamo stati molto guardinghi e selettivi nel somministrare il vaccino se non a quelle donne esposte ad un alto rischio. Con lo sviluppo poi delle nostre conoscenze, chiosa il primario, abbiamo realizzato un lavoro, su 197 mila donne in gravidanza vaccinate, che ha dimostrato la totale sicurezza, rispetto al resto della popolazione, sia sulla gravida che sul feto e anche sul futuro neonato". 

Grazie all'accumularsi delle evidenze scientifiche relative alla efficacia e alla sicurezza della vaccinazione in gravidanza e durante l'allattamento, i sanitari ad oggi concordano in toto e per questo invitano le donne a prendere parte alla campagna.

"Dopo la valorizzazione di questo grande lavoro abbiamo iniziato ad essere più liberali, afferma il primario, ossia a non vietare la vaccinazione in gravidanza. Abbiamo anche visto le eventuali complicanze che la malattia da Covid può determinare durante la gravidanza ossia l'aumento dei parti pre-termine, l'aumento degli accessi alle terapia intensive delle gravide asintomatiche e l'aumento degli accessi in terapia intensiva dei neonati, qualora asintomatici. Per tutti questi motivi la gravidanza viene ritenuta quale momento di fragilità ed è indicata la vaccinazione nel corso della stessa".

"Nessuno vieta la vaccinazione in qualsiasi periodo della gravidanza, ma - sottolinea il primario Bracco- una norma di prudenza generale è quella di somministrare i vaccini dopo la 12esima settimana anche perché è stato dimostrato che gli anticorpi che si creano vengono passati dalla mamma al feto e, attraverso il latte, anche dalla mamma al neonato ed è un’ulteriore strumento di protezione del neonato. Non tutti i vaccini possono essere sommi strati in gravidanza, specifica Pierluigi Bracco, ma solo quelli a MRna ossia il 'Pfizer' e il 'Moderna' perché non 'contengono' il virus  e non è possibile  la sua trasmissione e poi perché queste sostanze vengono rapidamente inattivate e non attraversano il passaggio mamma-feto attraverso la placenta". 

Angela Panzera

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