Cronaca - 14 ottobre 2021, 07:25

Incidenti sul lavoro, nei primi otto mesi del 2021 in provincia di Imperia già quattro morti bianche

Secondo i dati Inail in Liguria aumentano gli infortuni totali, più 1000 rispetto all’anno prima

Incidenti sul lavoro, nei primi otto mesi del 2021 in provincia di Imperia già quattro morti bianche

Nei primi 8 mesi dell'anno in Liguria gli incidenti sul lavoro (denunciati) sono stati 12.022, nel 2021 erano stati (in totale) 11.213 con un incremento, quindi, del 7,5 per cento mentre in provincia di Imperia 1.621 a fronte di 1.712 l’anno prima, facendo segnare un decremento in percentuale del 5,3.  

I casi mortali, da gennaio ad agosto del 2021, sono stati 16 in Liguria (nel 2021, 27), mentre in provincia di Imperia 4, solo uno in meno rispetto all’ anno prima.   

In quanto a malattie professionali denunciate nella nostra regione sono state 565, nel 2020 459, con una variazione del 23,1 per cento. In provincia di Imperia 48 (44 nel 2020) per un più 9,1 per cento. 

La Liguria, dunque, in base ai dati forniti dall’Inail si conferma al primo posto del Nord Ovest  nella classifica degli incidenti sul lavoro. 

Spiega Luca Maestripieri segretario generale Cisl Liguria: “Si sta consumando una strage silenziosa, cui per ora nessuno sembra essere riuscito a mettere un freno. Le chiamano morti bianche, come se fosse qualcosa di fisiologico, ma non lo è: tutti gli incidenti sul lavoro, anche quelli che abbiamo visto nelle ultime settimane in Liguria, erano e sono evitabili. C’è sempre un filo rosso che collega tutti questi eventi, al di là delle specificità di ogni incidente: solitamente è la fretta, il taglio dei costi, il lavoro precario, la necessità di accorciare i tempi, la scarsità o addirittura l’assenza di controlli, di formazione e di cultura della sicurezza. Su tutto questo c’è stato un avanzamento con l’incontro dello scorso 27 settembre fra i sindacati a livello nazionale e il Premier Draghi, specialmente per quanto riguarda l’incremento degli ispettori dedicati ai controlli sulla sicurezza, ma non solo”. 

Si è concordato di incrociare le banche dati delle Asl e dell’Inail per mettere a sistema esperienze, competenze, saperi e buone pratiche creando una grande banca dati nazionale che vorremmo utilizzare anche in Liguria per istituire quella patente a punti per le imprese collegata alla possibilità di partecipare ai bandi e agli appalti. Bisogna invertire la cultura che c’è oggi, indignarsi a ridosso della tragedia e dimenticarsene il giorno dopo, con quella della prevenzione, della formazione, dei controlli capillari e delle penalizzazioni nei confronti delle aziende che non rispettano le regole”.

 

 

Diego David

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