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Cronaca | 13 ottobre 2021, 07:33

Protocollo d'intesa tra Taggia e Badalucco: ecco come i due comuni porteranno Meosu fuori dall'isolamento

Il protocollo indica 'la strada' da seguire nei prossimi mesi.

Protocollo d'intesa tra Taggia e Badalucco: ecco come i due comuni porteranno Meosu fuori dall'isolamento

Il protocollo d'intesa tra Badalucco e Taggia per la nuova viabilità di Meosu è realtà. La giunta comunale tabiese ha approvato il documento ed entro le prossime ore farà lo stesso anche la giunta badalucchese. 

Da tempo il documento era al centro di un confronto tra le due amministrazioni e semplificando, indicherà chi, dovrà fare, cosa, per fare uscire Meosu dall'isolamento. La zona al confine tra i due comuni, è irraggiungibile dalla notte del 2 e 3 ottobre 2020, quando la piena del torrente Argentina ha distrutto l'unica via d'accesso: un ponte. 

Anziché ricostruirlo verrà fatta una nuova strada di collegamento passando da Fraitusa. Un'opera che sarà finanziata attraverso una modifica alla somma urgenza presentata da Badalucco in quanto per il ponte distrutto non ne sarà realizzato uno nuovo sostitutivo ma si procederà con la costruzione della nuova viabilità. 

Nell'immediato, oltre all'approvazione del documento da parte della giunta di Badalucco, ci sono alcuni ulteriori passaggi. "Il protocollo firmato da entrambe le amministrazioni sarà mandato insieme a una relazione e alla richiesta di rimodulazione della somma urgenza, prima a Regione Liguria affinché l'intero iter e il coinvolgimento dei due comuni appaia chiaro. Poi questi documenti saranno inviati al Ministero per l'approvazione della trasformazione della somma urgenza in modo che si possa usare per il primo stralcio della strada" - spiega Matteo Orengo, sindaco di Badalucco. 

Il comune badalucchese oltre a metterci i 380mila euro ricevuti si occuperà della gestione dei lavori, dall'affidamento fino alla conclusione. Il comune di Taggia dal canto suo metterà a disposizione i propri tecnici e non solo. "Ci impegniamo a offrire massimo sostegno a Badalucco - sottolinea Mario Conio, sindaco di Taggia - i nostri uffici saranno a disposizione anche per le pratiche relative all'acquisizione delle porzioni di terreno dove dovrà passare la nuova strada. Inoltre sarà nostra premura impegnarci a trovare e recepire i necessari finanziamenti relativi al secondo stralcio della strada". 

Si parla di secondo stralcio perché c'è il rischio che la strada resti una incompiuta? "Questo no, perchè il primo stralcio prevede proprio il ripristino del collegamento ma saranno necessari ulteriori interventi: il secondo stralcio servirà per completare tutti i lavori di rifinitura collegati alla strada. Vedremo poi in corso d'opera come si evolverà la situazione però la viabilità la garantiremo - assicura Orengo - Il protocollo prevede anche una clausola che impegna Taggia a mettere a disposizione fondi nel caso in questa prima fase, emergano degli imprevisti, penso a lavori necessari, per garantire la percorribilità della nuova strada ma che potrebbero far lievitare i costi andando così oltre alla disponibilità della somma urgenza autorizzata".

"Ho letto le polemiche di questi giorni e ho visto la grande attenzione mediatica che c'è stata su Meosu. La gente non deve pensare che tutto questo sia nato dopo l'arrivo di Striscia La Notizia - puntualizza il sindaco di Badalucco - Il lavoro per questo protocollo andava avanti da molto tempo e sarebbe assurdo pensare che dall'oggi al domani si possa predisporre tutto questo. Nei prossimi giorni convocherò e incontrerò le persone interessate dal passaggio della nuova viabilità per parlare dei necessari accordi bonari e presentare il primo stralcio di intervento. Entrambe le amministrazioni comunali e il personale degli uffici hanno lavorato con fatica per trovare una soluzione al problema di Meosu, vogliamo ridare una viabilità e la giusta dignità a queste persone rimaste isolate". 

Badalucco oltre a gestire la partita su Meosu dovrà seguire anche la questione relativa alla messa in sicurezza del ponte di Fraitusa. Questi lavori dovrebbero iniziare a brevissimo e saranno propedeutici a quelli per la viabilità di Meosu. Con la messa in sicurezza del ponte di Fraitusa non ci saranno problemi per far passare i mezzi pensati che dovranno salire per andare a tracciare poi la nuova strada. Inoltre il Comune ha presentato domanda per accedere ai fondi sul psr per sistemare la strada di Fraitusa che oggi versa in pessime condizioni ma per la quale non ci sono disponibilità economiche. 

In questo iter si inserisce la realizzazione di un ponte tibetano pedonale a cura del comune di Taggia. Lo scorso 4 ottobre è stata presentata una richiesta di finanziamento per 370mila euro. Il progetto prevede un ponte in assi di legno, con una luce di circa 90 metri che collegherà la SP 548 (all'altezza dello slargo in prossimità del ponte sull'Oxentina) con la strada dall'altra parte del torrente Argentina (sopra il moncone dove si trovano bloccate le auto di Meosu), quindi nel rispetto delle altezze previste dal Piano di Bacino. L'opera garantirà un accesso a piedi per chi vive o lavora a Meosu. Una via sicura rispetto alle attuali possibilità: il guado nel corso d'acqua passando sui massi o il percorso nei boschi

Quanto ci vorrà per costruire la nuova viabilità di Meosu e interrompere l'isolamento? Tutti i passaggi burocratici propedeutici all'inizio dei lavori sono già stati espletati da Badalucco. Quindi, ammesso che si riesca a cominciare tra fine ottobre e inizio novembre, con un criterio d'urgenza e se il tempo sarà clemente, la ditta potrebbe completare il tracciato per febbraio 2022, poi, per autorizzare il passaggio delle persone potrebbe essere necessario aspettare fino ad aprile

Stefano Michero

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