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Cronaca | 12 ottobre 2021, 12:01

Isolamento della Val Roya e Francia che è avanti anni luce: i residenti scrivono a Draghi e promettono blocchi stradali

"Lo facciamo per difendere il nostro diritto democratico finalizzato a farci sentire, a chiedere il nostro intervento. Se lo Stato esiste, se la Regione c’è, è necessario che siano presenti, e non più con belle parole, ma con fatti e interventi concreti”.

Nella gallery le immagini della situazione in Val Roya a un anno dalla tempesta Alex

Nella gallery le immagini della situazione in Val Roya a un anno dalla tempesta Alex

Ne avevamo già parlato in occasione dell’anniversario della tempesta ‘Alex’, quando il Sindaco di Olivetta San Michele, Adriano Biancheri, aveva annunciato la possibile protesta dei residenti della Val Roya, contro l’ormai cronico senso unico alternato in località Trucco di Ventimiglia, dove si stanno svolgendo da quasi quattro anni i lavori di adeguamento della galleria che porta ad Airole.

Ora residenti, aziende e attività produttive di Ventimiglia, Airole e Olivetta San Michele, hanno scritto una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, al Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, oltre che al Presidente della Regione, Giovanni Toti, e all’Assessore alla Protezione Civile e Lavori Pubblici, Giacomo Giampedrone.

Nella missiva sottopongono la gravissima situazione determinata dallo stato di rilevante isolamento in cui la parte italiana della Val Roya si trova sotto il profilo viabilistico. Contestualmente hanno chiesto un intervento delle Istituzioni italiane, anche alla luce della recentissima presa di posizione assunta dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron che, nell’intervista rilasciata a ‘Nice Matin’ il 2 ottobre scorso, ha dichiarato e ribadito la vicinanza dello Stato alle famiglie colpite dall’alluvione, ha evidenziato i rilevanti investimenti per mettere in sicurezza la Val Roya, e ha preannunciato che solleciterà il Presidente Draghi per la ripresa dei lavori nel tunnel di Tenda. Per inciso, il Presidente Macron ha già visitato nell’ottobre 2020 i luoghi dell’alluvione, e ha promesso di tornarvi entro la fine di quest’anno. “Purtroppo – scrivono i firmatari della lettera, sostenuta anche dal Sindaco di Olivetta, Adriano Biancheri - nonostante le visite rapide e gli impegni assunti dall’allora sottosegretario On. Roberto Traversi, oltre alle verifiche e sollecitazioni del Vicepresidente della Camera on. Ettore Rosato e del Presidente della Commissione Trasporti della Camera on. Raffaella Paita, siamo purtroppo a riscontrare la pressoché totale lentezza dei lavori di ripristino della viabilità lungo la strada statale 20, nel tratto della galleria Anas ai confini tra Ventimiglia (frazione Trucco) e il Comune di Airole”.

Uno dei più rilevanti disastri dell’alluvione dell’ottobre 2020 è stato sicuramente quello dell’interruzione della strada comunale tra Ventimiglia e Airole, utilizzato come alternativa alla galleria sotterranea per interventi di sicurezza. La scheda di somma urgenza, già predisposta entro i termini di legge dal Comune di Airole e inoltrata ai competenti organi di Protezione Civile presso la Regione Liguria, non è stata purtroppo finanziata.

La strada risulta tuttora interrotta e si rischia quindi che il ripristino della galleria Anas, una volta completato, proprio in ragione della mancanza della viabilità esterna alternativa, non possa garantire la piena funzionalità, mantenendo quindi il senso unico alternato giorno e notte, regolato da impianto semaforico e dalla presenza, in orario notturno, di una camionetta della Protezione Civile.

“Oltretutto – vanno avanti i residenti della valle - mentre vediamo che, superato il confine di Fanghetto, i borghi francesi della Vallée du Roya stanno rifiorendo e tornando alla piena funzionalità, la parte italiana della stessa vallata risulta tuttora danneggiata dalla situazione correlata alla viabilità. Oltre ai lavori a rilento di ripristino della strada statale 20, e alla mancata copertura finanziaria della strada comunale, dobbiamo considerare infatti la mancanza di funzionamento della linea ferroviaria Ventimiglia-Cuneo, nel tratto fino a Breil Sur Roya, in oggi sostituita da un servizio pullman. Dopo diversi mesi non sono stati ancora definiti i finanziamenti per la Val Roya, anche avvalendoci del contributo straordinario di un milione di euro erogato dal Principe Albert II a Regione Liguria. Pur comprendendo la necessità di suddividere tale stanziamento ad una pluralità di Comuni della Val Roya e della Val Nervia, dobbiamo a malincuore sottolineare come lo stesso non sia stato ancora definitivamente assegnato con opere, interventi certi e tangibili, atti a consentire la piena ripresa e funzionalità delle vallate dell’entroterra intemelio, a beneficio delle comunità territoriali, dell’imprenditoria locale, della forza lavoro e dei flussi turistici”.

I residenti della zona si sentono abbandonati dalle Istituzioni dello Stato e della Regione: “Alla luce del confronto – proseguono - fin troppo evidente con l’operatività, l’efficienza e i poteri speciali da subito adottati dalla Francia per il ripristino della viabilità stradale e ferroviaria nell’area di propria competenza. E ci domandiamo cos’altro possiamo fare per ottenere la Vostra attenzione, visto e considerato che le Amministrazioni Comunali hanno più volte chiesto l’intervento sollecitatorio del Prefetto di Imperia, alla luce delle problematiche sopra esposte”.

Nella missiva viene chiesto un intervento decisivo e soprattutto scelte concrete e rapide: “Non possiamo più restare fermi – terminano – e siamo pronti anche a bloccare la strada statale 20, con un gesto dimostrativo. Lo facciamo per difendere il nostro diritto democratico finalizzato a farci sentire, a chiedere il nostro intervento. Se lo Stato esiste, se la Regione c’è, è necessario che siano presenti, e non più con belle parole, ma con fatti e interventi concreti”.

Carlo Alessi

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