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Coldiretti Informa | 02 ottobre 2021, 17:16

Festa dei Nonni, Coldiretti: “Uno su tre aiuta i bilanci della famiglia”

Grande risorsa per i nostri giovani e per il territorio

Festa dei Nonni, Coldiretti: “Uno su tre aiuta i bilanci della famiglia”

In più di una famiglia su tre i nonni aiutano il bilancio domestico con una tendenza accentuata dalla crisi scatenata dalla pandemia. E’ quanto emerge da una rilevazione on line della Coldiretti sul sito www.coldiretti.it divulgata in occasione della Festa dei Nonni.

In Italia la festa riguarda circa 12 milioni di persone ed è stata istituita per legge nel 2005 di persone ma quest’anno segna un primo ritorno alla normalità grazie al progredire della campagna vaccinale, dopo le lunghe settimane di lockdown e misure di restrizione che avevano costretto i più anziani a rinunciare ai contatti con i familiari per timore dei contagi. I nonni sono così potuti tornare ad accudire i nipoti sostenendo i genitori, soprattutto con il venire meno dello smart working, ma a volte contribuendo anche ai bilanci, soprattutto di chi si è trovato in difficoltà con la crisi.

Il risultato è che la presenza di un pensionato in casa viene considerata dal 38% degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito familiare, mentre il 35% guarda ai nonni come un valido aiuto per seguire i bambini fuori dall’orario scolastico. C’è poi un 17% che ne apprezza i consigli e l’esperienza ed un 4% che si avvantaggia del loro sostegno lavorativo a livello domestico.

“Come nella migliore tradizione agricola la presenza degli anziani fra le mura di casa è un valore aggiunto all’interno di un welfare familiare che deve fare i conti sia con la gestione delle risorse economiche disponibili sia con quella del tempo e dei figli in situazioni dove molto spesso entrambi i genitori lavorano e sono fuori casa la maggior parte della giornata – spiegano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -. Nelle nostre famiglie agricole o di pescatori, i nonni non vanno mai veramente in pensione, ma rimangono attivi e coinvolti nell'azienda di famiglia e si fanno portatori, nei confronti delle nuove generazioni, di valori fondamentali e tradizioni antiche, diventando un punto di riferimento importante per la famiglia, per il buon funzionamento delle imprese del territorio. Nella nostra regione i pensionati coltivatori diretti che noi rappresentiamo sono oltre 16 mila. I nostri anziani sono una grandissima risorsa sia per il ruolo che svolgono nella società, per la loro operatività costante e per la funzione di consiglieri che hanno nelle nuove scelte imprenditoriali, e soprattutto per il ruolo di ecologisti veri che svolgono anche nella nostra Liguria dove continuano a mantenere il territorio”.

C.S.

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