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Al Direttore | 26 settembre 2021, 09:38

Calvino e lo spirito di Sanremo oggi. Il pensiero del lettore Pierluigi Casalino

"Come l'ultimo Calvino, anche Sanremo ai giorni nostri non sa più cosa narrare..."

Calvino e lo spirito di Sanremo oggi. Il pensiero del lettore Pierluigi Casalino

Tra le doti di Italo Calvino ci fu certamente quella di essere un grande pedagogo. Lo scrittore di Sanremo, oltre ad essere uno dei maggiori critici della seconda metà del XX secolo, fu, infatti, un protagonista letterario con la capacità di spiegare al lettore, attraverso la tradizione della favola e il tratto da "conte philosophique" pervaso dall'amore per il romanzo d'avventura e la prosa di esplorazione e del viaggio. Osservare e descrivere in Calvino diventano, a dire il vero, nella sua maturità, un quid di antinarrativo.

E in questo assomiglia molto allo spirito profondo di Sanremo, uno spirito che appare oggi molto più incuriosito dalla semplice presenza degli oggetti e della realtà fisica: un atteggiamento tutto sommato anticonvenzionale e opposto al lirismo di maniera. E così, come l'ultimo Calvino, anche Sanremo ai giorni nostri non sa più cosa narrare. Nulla sembra che ormai l'attiri e l'incuriosisca più del mondo materiale e visibile con tutte le disillusioni che sprigiona. Un Sanremo che esce dai suoi schemi mitologici per tener conto di una realtà profondamente cambiata e che impone una scelta tra ciò che è visibile e ciò che è raccontabile. E Sanremo non sa davvero che cosa raccontare ancora.

Pierluigi Casalino 

Redazione

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