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Cronaca | 23 settembre 2021, 12:17

Sanremo, i sindacati chiedono di entrare a 'Casa Serena' ma la proprietà li lascia fuori: intervengono le forze dell'ordine (foto e video)

I tre sindacalisti Giacovelli (Uil Trasporti), Tomatis (Cgil) e Speranza (Uil) volevano compiere verifiche tra cui quella di un presunto dipendente che starebbe lavorando pur essendo in malattia, dichiarata in un'altra struttura

Sanremo, i sindacati chiedono di entrare a 'Casa Serena' ma la proprietà li lascia fuori: intervengono le forze dell'ordine (foto e video)

La riunione di stamani tra i sindacati di categoria e il sindaco di Sanremo, Alberto Biancheri, relativo alle note vicende di 'Casa Serena' sta avendo un'appendice proprio sotto la casa di riposo di frazione Poggio. 

Intorno alle 11.30 infatti, i tre sindacalisti Vincenzo Giacovelli (Uil Trasporti), Tiziano Tomatis (Cgil) e Milena Speranza (Uil) si sono presentati all'ingresso della Rsa chiedendo di poter effettuare alcune verifiche, tra cui quella di un presunto dipendente che starebbe lavorando pur essendo in malattia, dichiarata in un'altra struttura. Al diniego della direttrice e dela responsabile della nuova società, Rosario Maniscalco, i tre sindacalisti hanno chiamato a raccolta gli ex dipendenti i quali hanno effettuato un breve sit in senza nessun tipo di protesta. 

A quel punto sembra che la direzione della casa di riposo abbia avvertito il 112. Contestualmente i sindacalisti hanno chiesto l'intervento della polizia locale, per poter effettuare le verifiche richieste all'interno di Casa Serena. In pochi minuti sono giunti Polizia, Carabinieri e polizia locale e adesso siamo in attesa di capire se sarà consentito ai sindacati di entrare all'interno della casa di riposo. 

Tiziano Tomatis (Cgil) ci ha spiegato quanto accaduto stamattina: “Siamo venuti per entrare nella struttura, come facciamo in altri enti, ma a maggior ragione qui a ‘Casa Serena’, con tutti i problemi ben noti. Questa opportunità ci è stata negata, dicendoci che nessun sindacalista poteva entrare per problemi legati alla pandemia mentre abbiamo notato altri due sindacalisti, di una sigla autonoma e firmataria dell’attuale illecito accordo. Uno dei due aveva addirittura una veste di un’azienda diversa. Abbiamo chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e del Comune, vista la messa in mora di 10 giorni. Oltre Carabinieri e Polizia è intervenuta la Municipale e ora cercheremo di capire il da farsi”.

A Vincenzo Giacovelli (Uil Trasporti) abbiamo chiesto ora cosa accade: “Ora ci coordineremo per continuare la lotta, per i lavoratori rimasti a casa ma anche per gli ospiti. Non escludiamo un presidio esterno con i dipendenti, ma non molleremo perché l’attenzione sarà a 360 gradi e alla fine vedremo chi ha ragione”.

Oggi abbiamo assistito a molte situazioni, durante il ‘blitz’ pacifico dei sindacati. Tra queste la presenza, molto breve, di alcuni degli ex dipendenti. Quanti sono quelli che non stanno lavorando: “Sono circa una sessantina – ci ha risposto Milena Speranza (Uil) -mentre gli altri 40 stanno operando all’interno. Sono quelli che stamattina hanno ricevuto gli abbracci di alcuni ospiti ma, a loro abbiamo chiesto di andare via per evitare problemi”. Tra l’altro oggi abbiamo assistito a un fatto che avete subito criticato: “E’ stato gravissimo, anche se non è dipeso dal dipendente che si è subito sottratto. Lui è un elettricista è gli è stato chiesto di portare dentro un ospite, un compito che è invece di un Oss. Sono poi usciti gli operatori preposti che hanno eseguito il lavoro”. Quali le motivazioni addotte dalla direzione per non avervi fatto entrare oggi? “Dicono la pandemia ma noi siamo preparati e che ci saremmo attenuti ai protocolli, che invece qui non esiste. Vorremmo proprio comprendere cosa sta facendo il Sig. Maniscalco”.

Carlo Alessi

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