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Cronaca | 22 settembre 2021, 18:41

Morta dopo il parto al San Paolo, Toti: "Dalle prime ricostruzioni, nessun errore nelle procedure" (video)

Secondo quanto riferito dal direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi, le cause del decesso potrebbero essere riconducibili "ad un'embolia da amnios, un evento decisamente raro"

Morta dopo il parto al San Paolo, Toti: "Dalle prime ricostruzioni, nessun errore nelle procedure" (video)

"Stando ad una primissima ricostruzione, in attesa dell'esame autoptico, non si evidenziano situazioni né di errori né di procedura né di fragilità professionale o numerica delle squadre. La qualità dei professionisti impegnati, sia dal punto di vista dell'anestesia sia dal punto di vista del reparto di ginecologia e ostetricia, era massima rispetto al nostro personale. Le procedure, sia quelle ordinarie sia quelle successive all'emergenza, sono state come da protocolli: questo ovviamente ad una prima ricostruzione". Così Giovanni Toti, presidente della Regione, nel corso della conferenza stampa organizzata presso la Sala Trasparenza per fare il punto su quanto accaduto all’ospedale San Paolo di Savona, dove ieri notte è morta una donna subito dopo aver partorito.

Nell'occasione, è intervenuto anche il direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi: "Confermo che i primi riscontri non hanno fatto emergere nulla, l'attività è stata assolutamente coerente con quello che è il normale percorso in casi di questo tipo. È stata nominata una commissione che prevede la partecipazione di tutte le componenti, sia di tipo tecnico che di sanità pubblica, che lavorerà a supporto dell'attività di Asl 2 e nel rispetto delle attività delle autorità giudiziarie: a breve avremo i primi riscontri. Le condizioni del bambino? La prognosi è assolutamente riservata".

Secondo quanto riferito da Ansaldi, in attesa dell'esame autoptico che farà pienamente luce sul caso, le cause del decesso della donna potrebbero essere riconducibili in base ad una valutazione epidemiologica "ad un'embolia da amnios, un evento decisamente raro, un caso ogni 3/4/5 anni". Il direttore generale di Alisa ha risposto inoltre ad una domanda legata alla vaccinazione anti-covid della giovane: "Non so se fosse vaccinata, ma siamo in mondi diversi: se sarà un'embolia amniotica non centrerà nulla con la vaccinazione anti-covid".

In chiusura, la parola è passata nuovamente al governatore Toti che ha affrontato il tema della riapertura del Punto Nascite dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure: "Fuori luogo considerare le due situazioni correlate, oltretutto stando a quanto riscontrato in base ad una prima analisi sulle procedure del San Paolo. Per Santa Corona abbiamo un progetto che riguarda l'estensione della funzionalità del Gaslini su tutte le nostre aziende sanitarie: consideriamo come tempi l'inizio del 2022".

"Abbiamo immediatamente avvertito la Procura che ha disposto l'autopsia che verrà eseguita venerdì, quindi aspettiamo il suo esito per ricostruire in modo compiuto l'accaduto". Interviene così Marco Damonte Prioli, direttore generale di Asl 2, in seguito a quanto accaduto all’ospedale San Paolo di Savona, dove ieri notte è morta una donna, la 27enne Marika Galizia, subito dopo aver partorito.

"Quello che emerge dalle prime ricostruzioni è che le procedure sono state correttamente eseguite, i professionisti intervenuti sono tra i migliori dell'Asl 2, è addirittura intervenuto il primario di ginecologia" ha aggiunto Damonte Prioli.

Parole, quelle del dg di Asl 2, che arrivano dopo quanto già dichiarato dal presidente della Regione nonchè assessore regionale alla Sanità, Giovanni Toti: "Stando ad una primissima ricostruzione, in attesa dell'esame autoptico, non si evidenziano situazioni né di errori né di procedura né di fragilità professionale o numerica delle squadre - ha fatto sapere Toti - La qualità dei professionisti impegnati, sia dal punto di vista dell'anestesia sia dal punto di vista del reparto di ginecologia e ostetricia, era massima rispetto al nostro personale. Le procedure, sia quelle ordinarie sia quelle successive all'emergenza, sono state come da protocolli: questo ovviamente ad una prima ricostruzione".

Sul tragico evento è intervenuto anche il direttore generale di Alisa, Filippo Ansaldi: "Confermo che i primi riscontri non hanno fatto emergere nulla, l'attività è stata assolutamente coerente con quello che è il normale percorso in casi di questo tipo. È stata nominata una commissione che prevede la partecipazione di tutte le componenti, sia di tipo tecnico che di sanità pubblica, che lavorerà a supporto dell'attività di Asl 2 e nel rispetto delle attività delle autorità giudiziarie: a breve avremo i primi riscontri. Le condizioni del bambino? La prognosi è assolutamente riservata".

Secondo quanto riferito da Ansaldi, in attesa dell'esame autoptico che farà pienamente luce sul caso, le cause del decesso della donna potrebbero essere riconducibili in base ad una valutazione epidemiologica "ad un'embolia da amnios, un evento decisamente raro, un caso ogni 3/4/5 anni". Il direttore generale di Alisa ha risposto inoltre ad una domanda legata alla vaccinazione anti-covid della giovane: "Non so se fosse vaccinata, ma siamo in mondi diversi: se sarà un'embolia amniotica non centrerà nulla con la vaccinazione anti-covid".

Un lutto profondo ha così scosso tutto il savonese. Originaria di Ceriale, Marika Galizia era giunta nella giornata di ieri, 21 settembre, all'ospedale San Paolo di Savona come da programma per il lieto evento, al termine di una gravidanza nella norma, in salute e con tutti gli esami di routine regolari. Stando a quanto riferito pare che però le sue condizioni, insieme a quelle del nascituro, si siano aggravate improvvisamente durante il travaglio, facendo propendere i medici per la soluzione del parto cesareo.

Una volta venuto alla luce il neonato ha immediatamente palesato una gravissima sofferenza da asfissia perinatale (assenza di attività cardiaca e respiratoria alla nascita) ed è stato trasferito d'urgenza grazie allo Sten al Gaslini di Genova, mentre la madre è stata ricoverata in Rianimazione, dove purtroppo ha perso la vita.

Il piccolo si trova ricoverato nel reparto di Patologia Neonatale del nosocomio pediatrico genovese con prognosi riservata e in condizioni estremamente delicate.

Marika era molto conosciuta, specialmente nell'ambito sportivo della nostra provincia: da 11 anni era infatti iscritta alla sezione arbitrale di calcio di Albenga. E proprio dai massimi vertici nazionali dell'AIA e non solo è arrivato il messaggio di cordoglio per la famiglia.

"L'Associazione Italiana Arbitri ha espresso cordoglio profondo per la scomparsa della giovanissima Marika Galizia. Il Presidente dell'AIA Alfredo Trentalange e il Vice Duccio Baglioni, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale Matteo Trefoloni, ai Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, esprimono alla sua famiglia e ai colleghi di Albenga profondo cordoglio a nome di tutti gli arbitri italiani" si legge nella nota ufficiale.

Redazione

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