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Attualità | 21 settembre 2021, 07:14

Bando deserto per l'ex caserma Tamagni di Triora: ora si aprono due strade per il Comune

Il Comune procederà a un nuovo tentativo di messa in vendita, ammesso che il demanio conceda l'autorizzazione al ribasso. In alternativa, così come caldeggiato anche dalla minoranza, si andrà verso una concessione del bene.

Bando deserto per l'ex caserma Tamagni di Triora: ora si aprono due strade per il Comune

Che fine farà l'ex Caserma Tamagni di Triora? L'ultima asta per la vendita è andata deserta e ora il Comune pensa a delle strade alternative da percorrere. La discussione è stata al centro dell'ultimo consiglio comunale il 9 settembre. 

La minoranza consigliare, rappresentata da Davide Oddo, Maria Grazia Asplanato e Christian Lanteri, ha presentato una mozione finalizzata a spronare l'amministrazione comunale sul compendio. Il gruppo 'Futuro e Tradizione Triora' ha proposto che il Comune affidi la Tamagni, in comodato d'uso gratuito per una durata di tempo molto lunga, a patto che il gestore si faccia carico di ripristinare l'immobile oggi fatiscente, riconvertendolo in una struttura a uso ricettivo o per farne una RSA.

Per il momento il sindaco Massimo Di Fazio, intende procedere con un nuovo bando, abbassando il prezzo. Un meccanismo che richiede comunque l'approvazione da parte del Demanio. 

La base d'asta per l'alienazione della Tamagni era stata fissata a giugno a 578.709,26 euro, una cifra ben più alta rispetto ai 430mila euro, stimati in passato, quando la vendita venne proposta direttamente dallo Stato. Un aumento dovuto proprio a una nuova perizia effettuata sul compendio immobiliare e richiesta dallo stesso Demanio prima dell'apertura dell'ultimo bando. 

L'ex Caserma Tamagni, si trova in una posizione unica tra alcuni villini di montagna, circondata dal verde su un terreno di 3.164 mq. Il compendio è formato da due corpi con annessi terreni di pertinenza e agricoli incolti. Con la vendita della Tamagni il Comune potrebbe andare a estinguere ad esempio i mutui risalenti agli anni ’90, epoca della guerra alle imprese ardesiache, ma anche reinvestire in opere pubbliche. Uno dei progetti su cui punta l’amministrazione comunale è quello del posizionamento di micro centraline idroelettriche per portare il paese ad avere una sua indipendenza economica. Un risultato vitale per il futuro di questa come molte altre realtà dell’entroterra messe a rischio dallo spopolamento, causato dalla difficoltà di riuscire a garantire servizi o manutenzione, a causa della cronica riduzione di entrate da parte dello Stato.

Nel caso un secondo bando vada nuovamente deserto c'è ancora un'ultima possibilità per il Comune di Triora. L'amministrazione ha comunicato di voler prima proporre la vendita della Tamagni a un prezzo minore e se non ci saranno acquirenti di essere pronta a interessare del problema Regione Liguria. 

In effetti, l'ultima  strada percorribile rimane quella suggerita dal gruppo di minoranza. Se nessuno vorrà comprare l'ex caserma, allora, il Comune chiederà consulenza al SUAR stazione unica appaltante regionale, per redigere un bando a evidenza pubblica per l'affidamento del bene in modo non oneroso. 

Stefano Michero

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