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Cronaca | 20 settembre 2021, 07:14

Taggia: detriti sull'argine in regione Bruxiae, gli abitanti si appellano a Regione Liguria

"Ci auguriamo che Regione Liguria non ci lasci soli in questa nostra battaglia".

Taggia: detriti sull'argine in regione Bruxiae, gli abitanti si appellano a Regione Liguria

"Ci auguriamo che Regione Liguria non ci lasci soli in questa nostra battaglia".

Questo l'appello che Roberto Senesi a nome del Comitato di Regione Bruxiae ha rivolto all'amministrazione regionale di Giovanni Toti, in merito alla messa in sicurezza a Taggia, del tratto di argine, distrutto nel dicembre 2019. Si tratta del primo crollo della ex strada sulla sponda sinistra del torrente Argentina, seguito poi da un secondo cedimento nell'alluvione di ottobre 2020. 

A quasi due anni di distanza quei grossi detriti che hanno isolato famiglie e campagne, quasi sotto il ponte dell'autostrada, sono rimasti lì, in bilico. "La nostra paura è che sia solo una questione di tempo prima che si stacchino, ad esempio, in caso di piogge forti o di un nuovo innalzamento del torrente Argentina. Il rischio è che si creino seri danni ai terreni circostanti e alla viabilità provvisoria recentemente aperta".

Alcune settimane fa la questione è stata sottoposta dal Comitato, attraverso una lettera, inviata al sindaco Mario Conio, agli uffici di protezione civile di Regione Liguria al dirigente Stefano Vergante e all'assessore Giacomo Giampedrone, al prefetto di Imperia Alberto Intini e ad Autostrada dei Fiori. "Esatto e spiace constatare che soltanto Autostrade ci abbia preso in considerazione fornendo una risposta chiara: la manutenzione e il ripristino di tali opere non competono a loro, per la quasi totalità. - cita Senesi per il Comitato - Anzi leggendo la lettera, Autostrade ha spiegato di aver agito in collaborazione con Regione e di essere pronta a fare la propria parte quando sarà il momento".

"Purtroppo, come spiegavo prima, spiace che di fronte a una situazione oggettivamente preoccupante e sotto gli occhi di tutti, ci abbia risposto solo Autostrade. Ci saremmo aspettati almeno un cenno dalla Prefettura e comunque dalla stessa Regione che vanta numerosi rappresentanti di questo territorio. Cerchiamo di essere positivi e diciamo che non è mai troppo tardi nel caso qualcuno volesse contattarci e fornirci delle spiegazioni che crediamo chiunque si meriti di fronte a una situazione di pericolo rimasta cristallizzata a dicembre 2019" - conclude.

Il progetto per il ripristino dell'Argine e quindi l'eliminazione dei grossi detriti dovrebbe essere già nelle mani di Regione Liguria, secondo quanto riferito da Autostrade. A questo punto bisognerà vedere quanto potrebbe volerci per arrivare all'autorizzazione e alla futura cantierizzazione dell'opera. 

Stefano Michero

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