Attualità - 20 settembre 2021, 12:10

Imperia: l'uliveto sperimentale di Garbella si 'popola' degli studenti e docenti del 'Ruffini' (foto e video)

Soddisfatto il preside Ronco: "Stiamo ottenendo grandi risultati sul lato della partecipazione e della didattica. Studiamo all'aria aperta e tocchiamo con mano il nostro futuro". Fondamentale il contributo di 60 mila euro erogato dalla fondazione Carige, Raineri: "il progetto meritava il nostro sostegno"

Imperia: l'uliveto sperimentale di Garbella si 'popola' degli studenti e docenti del 'Ruffini' (foto e video)

Studiare all'aria aperta "coltivando" sul territorio le proprie passioni, ma soprattutto toccare con mano il proprio 'domani' lavorativo. Con l'inizio dell'anno scolastico gli studenti di due classi quinte dell' Iis Ruffini hanno avviato il progetto didattico all'uliveto sperimentale di Garbella, sulle alture di Imperia.

Nello specifico si tratta degli alunni della 5a A dell’istituto tecnico Agrario della 5 E dell'indirizzo 'Sistemi informativi aziendali' coinvolti nel progetto di educazione civica. "Partiamo con l’utilizzo pieno  e completo dell’uliveto sperimentale, dice soddisfatto il dirigente scolastico Luca Ronco, per le attività all’aperto, ma anche per fare approfondimenti culturali e soprattutto per gli studi di natura agraria che il corso di tecnico agrario del Ruffini richiedeva e aveva bisogno. Siamo partiti, i ragazzi sono molto contenti. Stiamo ottenendo grandi risultati sul lato della partecipazione e della didattica".

"I ragazzi si trovano qua al mattino, prosegue il preside, e l’intera giornata è dedicata all’attività sul campo. I docenti vengono qua a fare lezione. È una vera e propria classe all’aperto, abbiamo docenti di italiano, storia, matematica e svolgono le loro attività collegate a un progetto di educazione civica. Tutte le classi del 'Ruffini' durante l’anno hanno un progetto da svolgere di educazione civica e le classi terze, quarte e quinte del settore agrario e informatico vengono qua per lavorare e costruire insieme l’approfondimento culturale legato al settore agrario e portali web che possano comunicare al territorio, ha concluso, quello che viene svolto in questi luoghi. 

Si tratta di una iniziativa importante per la struttura che si estende per oltre 14mila metri quadrati alle porte della città, dove sono conservate tutte le tipologie di ulivi presenti al mondo e che può diventare un vero e proprio polo culturale per tutta la città anche grazie alla collaborazione del mondo dell’istruzione superiore vista la sinergia con il 'Ruffini',  del volontariato attraverso l’Anfass, della Camera di Commercio e  della Provincia, i cui rappresentanti  costituiscono il nuovo Comitato di gestione. 

Sono presenti attualmente 190 piante da cui possono ricavarsi ben 34 varietà di olio. Tra queste si trova anche un particolare tipo ossia l'ulivo alpino che i docenti del 'Ruffini' contano di poter tracciare il genoma e continuare quindi con la coltivazione. Le idee in cantiere sono tantissime come quelle relative anche alla coltura dello zafferano, la produzione di un olio 'made in Ruffini' e anche la costruzione di una serra volta all'export. 

Fondamentale in questo contesto è stato anche il contributo di 60 mila euro da parte della fondazione 'Carige'. "Ho avuto la fortuna di essermi occupato di questa struttura, ci spiega Giacomo Raineri, quando ero assessore provinciale e indubbiamente questa realtà così importante sotto tanti punti di vista fosse abbandonata mi ha dato tremendamente fastidio. Non appena il preside Ronco mi ha paventato questa possibilità, anche per essere coerente dal momento in cui sono stato nominato vicepresidente della fondazione Carige mi è sembrato che questo progetto meritasse di essere sostenuto e la proposta, oltre ad aver avuto il vaglio del tavolo tecnico della Provincia, è stata accolta con soddisfazione da tutto il cda e abbiamo deliberato un contribuito, da loro richiesto, di 60 mila euro che verrà elargito in tre tranches: 20 mila euro ogni anno".

"È un modo serio per poter controllare che tutti quei lavori e le iniziative prospettate abbiano un seguito, chiosa il vicepresidente. Mi preme di sottolineare l’importanza del recupero di questa realtà che è nel cuore di Imperia anche in funzione di quei corsi propedeutici scelti dai tanti allievi del Ruffini e non solo”.

Soddisfatti anche i ragazzi dell'Iis 'Ruffini i quali adesso hanno la possibilità di studiare all'area aperta e approfondire direttamente in loco i propri percorsi didattici.  

Angela Panzera

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