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Attualità | 18 settembre 2021, 14:36

Il progetto Sea-Ty guarda al futuro per la valorizzazione della secca di Santo Stefano al Mare - foto e video servizio

Abbiamo fatto il punto con i responsabili, al termine di una stagione ricca di iniziative.

Il progetto Sea-Ty guarda al futuro per la valorizzazione della secca di Santo Stefano al Mare - foto e video servizio

Con l'estate prossima ad essere archiviata il progetto Sea-Ty ora guarda al futuro per la valorizzazione della secca di Santo Stefano al Mare. Abbiamo fatto il punto con i responsabili, al termine di una stagione ricca di iniziative. 

VIDEO SERVIZIO CON LE INTERVISTE A FRANCO BORGOGNO E MONICA PREVIATI

LA PULIZIA DELLA SPIAGGIA - Oggi ultimo atto estivo del progetto con una pulizia della spiaggia che ha visto coinvolti anche gli Scout di Santo Stefano, i Deplasticati, i Delfini del Ponente, Amaie Energia, i Lions, la Guardia Costiera e alcuni volontari. Al termine di una stagione estiva da record per numero di presenze, il gruppo ha raccolto una quantità importante di rifiuti: in particolare cicche di sigaretta, bottiglie di plastica e molto altro. Un’iniziativa che si è svolta in moltissime zone di tutto il mondo per il cleanup day mondiale. 

IL PROGETTO - Presentato lo scorso aprile, il progetto Sea-Ty è organizzato dall'European Research Institute, realizzato con il sostegno della Compagnia San Paolo, in collaborazione con il Comune e le associazioni Reef Check Italia e Informare. Tutti i soggetti coinvolti credono fortemente nell'importanza del mare per la vita di ognuno di noi. Un bene che va salvaguardato ogni giorno. A partire anche da un tesoro sottomarino che si trova a pochi metri dalla costa: la secca di Santo Stefano al Mare. 

LA SECCA - Conosciuta per essere una delle località subacquee più suggestive della Liguria: una barriera lunga circa 8 km che si protrae davanti questa cittadina costiera, verso sud. Un luogo ricco di flora e fauna, con una prateria di posidonia che ne sovrasta la cima. 

CHE COSA È STATO FATTO  - In questi mesi il team ha promosso la conoscenza di questo habitat, la pulizia delle spiagge sanstevesi, incontri con il pubblico per parlare della posidonia e della secca, la rimozione di alcune reti fantasma dalla secca e molto altro. Un bagaglio di esperienze e conoscenza che non andrà sprecato. Infatti il progetto Sea-Ty tornerà con nuove attività.

FUTURO - Oggi grazie alla challenge aperta a tutti e portata avanti dal team del progetto Sea-Ty sulla App gratuita AWorld sono stati raggiunti gli obiettivi necessari per finanziare nuove immersioni. Almeno 3 uscite autunnali verso la secca per portare via 6 reti fantasma. Un traguardo che contribuirà alla sopravvivenza di questo immenso tesoro di vita davanti a Santo Stefano al mare. Inoltre, il Comune, realizzerà una serie di pannelli che saranno posizionati sul lungomare per informare residenti e turisti su che cosa sia la secca di sanstevese, la posidonia e perchè siano risorse da conoscere e tutelare. 

Stefano Michero

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