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Attualità | 16 settembre 2021, 19:37

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: lo ha deciso il Cdm all'unanimità. Sospeso chi è senza certificato e sanzioni anche per chi non controlla

Il nuovo decreto entrerà in vigore il 15 ottobre. Certificazione verde prevista anche per autonomi, colf, baby sitter e badanti e volontari. Nel pubblico sospensione dal 5° giorno di assenza mentre nel privato da primo

Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori: lo ha deciso il Cdm all'unanimità. Sospeso chi è senza certificato e sanzioni anche per chi non controlla

Dal 15 ottobre il green pass diviene obbligatorio per tutte le categorie di lavoro, sia nel pubblico che in quello privato. Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’unanimità al nuovo decreto legge per l’estensione della certificazione verde in tutti i luoghi di lavoro. 

Stessa disposizione per i volontari e gli autonomi, colf, baby sitter e badanti. Rispetto al decreto precedente si riducono i tempi per avere il certificato. Non bisognerà più attendere 15 giorni dalla prima dose di vaccino, ma lo si otterrà subito dopo la prima somministrazione.

I lavoratori senza certificato verranno sospesi fino a quando non saranno in possesso del green pass. La sospensione dal lavoro e dallo stipendio nel settore privato scatta dal primo giorno mentre nel pubblico dopo 5 giorni di assenza ingiustificata.

Previste anche sanzioni per chi elude i controlli, ma anche per il datore di lavoro che non li effettua. Saranno le singole amministrazioni e le aziende a definire le linee guida per realizzare i dovuti controlli. Nello specifico, stando alla bozza del provvedimento, il lavoratore che entra nel luogo di lavoro non mostrando il certificato verde o omettendo i controlli è punito con sanzione da 600 a 1500 euro. Il datore del lavoro che non controlla i pass dei dipendenti è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a 1.000 euro.

Chi non ha il Green pass avrà comunque "il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro" e quindi non potrà essere licenziato. "Il personale che non è in possesso della certificazione verde o qualora risulti privo della predetta certificazione al momento dell'accesso al luogo di lavoro, è riportato, è considerato assente ingiustificato e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, e, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto  alla conservazione del rapporto di lavoro". 

Dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, data di scadenza dello stato d’emergenza, il Green pass sarà obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro pubblici e privati, anche per i lavoratori esterni all’amministrazione o all’azienda.

Sempre stando alla bozza del provvedimento giunto sul tavolo della riunione del Governo, l’obbligo di green pass non si applica "ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute".

Nell’intesa trovata dalla cabina di regia anche la decisione sui prezzi calmierati dei tamponi. Il governo va verso un obbligo per tutte le farmacie di mantenere il costo dei test a 15 euro per tutti, e a 8 euro per gli under 18. Chi non si adegua a queste disposizioni rischia la chiusura fino a 30 giorni. Per i  soggetti fragili, esentati, dalla vaccinazione invece l’intenzione confermata dal premier Draghi e dai capidelegazione, è quella di garantire la totale gratuità.

L’obbligo di esibire il green pass varrà dal 15 ottobre anche per i magistrati, compresi quelli onorari, gli avvocati e i procuratori dello Stato e i componenti delle commissioni tributarie che devono accedere agli uffici giudiziari. Lo prevede la bozza del decreto nel quale si afferma che le disposizioni non valgono invece per "avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, testimoni e parti del processo". L’accesso senza il pass, dice ancora il decreto rappresenta un “illecito disciplinare” e come tale sarà sanzionato.

In allegato all'articolo la bozza del provvedimento

 

 

Files:
 Dl greenpass 16settembre2021 (193 kB)

Redazione

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