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Cronaca | 15 settembre 2021, 18:35

Il Direttore nazionale Immigrazione e Frontiera a Ventimiglia e Mentone: proseguono al confine le 'pattuglie miste'

Il Prefetto Massimo Bontempi e il suo omologo Fernand Gontier hanno fatto il punto della situazione nella città oltre confine con la dirigenza italiana e transalpina confermando i buoni risultati ottenuti in questi primi mesi di sperimentazione

Il Direttore nazionale Immigrazione e Frontiera a Ventimiglia e Mentone: proseguono al confine le 'pattuglie miste'

Si è svolto quest’oggi a Mentone, un importante incontro tra il Prefetto Massimo Bontempi, Direttore nazionale della Polizia sull’Immigrazione e delle Frontiere e il suo omologo francese Fernand Gontier, per fare il punto sull’operatività della unità mista di Polizia di Frontiera che opera al confine tra Ventimiglia e la città transalpina.

Con loro c’erano anche: la Direttrice aggiunta della Paf (la Polizia di Frontiera francese) Brigitte Lafourcade, la vice direttrice centrale delle Frontiera Valerie Minne, l’attuale Questore di Trieste Irene Tittoni (che è stata direttrice del servizio stranieri alle frontiere), il direttore della prima zona (Liguria, Piemonte e Val d’Aosta) Giuseppe Felice Peritore, la sua omologa francese (zona Sud della Francia) Christine Mercessian, il Dirigente della Polizia di Frontiera a Ventimiglia Martino Santacroce e la sua omologa d’oltralpe Emmanuelle Joubert.

Un lavoro che viene svolto da agenti della Polizia di Frontiera ventimigliese e da agenti della Gendarmerie d’oltralpe con continuità da dicembre dell’anno scorso. “Siamo in una fase sperimentale con procedure e orari – ci ha detto il Prefetto Bontempi – e, l’incontro odierno si è svolto in previsione di sviluppi futuri, visti i buoni risultati che l’unità ha avuto”.

La riunione di oggi è stata propedeutica per approfondire l’argomento e proporlo a livello superiore e politico, in modo da poter proseguire la cooperazione. I risultati della cooperazione transfrontaliera tra i due paesi sono più che buoni. In questi mesi si sono registrati diversi arresti, tra cui uno particolarmente importante. Un nigeriano che era ricercato in campo internazionale è stato finalmente assicurato alla giustizia.

“Quello delle pattuglie miste italo-francesi – ha sottolineato il Prefetto Bontempi - non è una cosa che ci siamo inventati dall’oggi al domani, ma è stata ben ponderata per questa prima sperimentazione e ha tutte le caratteristiche per diventare permanente e strutturata, con personale e mezzi che possono operare autonomamente. I risultati che abbiamo analizzato quest’oggi sono da considerare un buon viatico – termina il Prefetto - per avviarci a medio termine, verso una struttura fissa e strutturata con un quadro di personale che deve essere formato sia sul piano linguistico che giuridico”.

Carlo Alessi

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