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Cronaca | 15 settembre 2021, 16:55

Sanremo: barista del centro perde un occhio dopo un pestaggio, arrestati i tre aggressori

Il questore Milone: “Stiamo arrivando a comportamenti animaleschi”

Sanremo: barista del centro perde un occhio dopo un pestaggio, arrestati i tre aggressori

La Polizia di Sanremo, nel pomeriggio di ieri e nelle prime ore della mattina di oggi, ha arrestato Thomas Karrasch Bertini, 57 anni di Taggia, Rosario Astorina 41enne di Badalucco e Antonino Fileti, 32 anni di Sanremo, per aver provocato lesioni personali gravissime al titolare di un bar del centro cittadino.

Nella notte del 1° settembre, tramite il 112, è giunta una richiesta di intervento, in quanto il titolare di un bar di piazza Borea D’Olmo era stato aggredito brutalmente da tre avventori per futili motivi. L'uomo di origine austriaca è pregiudicato per un omicidio avvenuto nel 1984.

La volante è arrivata nel giro di pochi minuti sul posto notando tre persone visibilmente alterate, probabilmente dall’assunzione di alcol, ed il titolare del bar dolorante, che perdeva sangue dall’occhio sinistro. L'uomo è riuscito a dire agli agenti, poco prima di essere trasportato in ospedale, di essere stato aggredito dai clienti presenti sul posto, solo per aver chiesto loro di fare attenzione ai bicchieri durante la consumazione, in quanto poco prima ne avevano rotto uno facendolo cadere a terra.

Gli operatori hanno appreso quanto accaduto procedendo poi all'identificazione dei clienti del bar, acquisendo ogni notizia utile alla ricostruzione dei fatti.

Gli uomini della Sezione Investigativa hanno avviato una tempestiva indagine, ricostruendo immediatamente la dinamica dei fatti, grazie anche al prezioso aiuto delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso in modo chiaro la violenta aggressione al titolare del bar, il quale in più modi aveva cercato di difendersi, ma quasi inerme è stato colpito a diverse riprese dai tre individui identificati poi dalla volante.

Dalle immagini si è notato come l'uomo sia stato picchiato con violenti colpi sferrati dai tre, in diversi momenti ed in diversi punti del bar, danneggiando anche oggetti del locale. L’uomo ha anche riferito di aver atteso a contattare i soccorsi, in quanto i tre uomini continuavano a rivolgergli minacce di morte nel caso in cui avesse chiamato la Polizia. Solo quando per il dolore che provava ha avuto motivo di temere per la propria vita è riuscito a chiedere aiuto.

Sul posto è arrivato immediatamente un equipaggio della squadra volante e l’ambulanza, che subito ha trasportato in ospedale il titolare del bar, poi sottoposto ad un intervento chirurgico per la rimozione dell’occhio sinistro. Nel giro di poche ore e appurato che il grave episodio di violenza aveva comportato alla vittima un danno irreversibile all’occhio, gli operatori hanno ricostruito il grave quadro indiziario a carico dei tre uomini. L’attività svolta ha portato all’emissione di tre misure cautelari in carcere disposte dal GIP, che sono state tempestivamente eseguite dagli operatori della Sezione Investigativa e del Controllo del Territorio.

Ciò ha permesso di assicurare alla giustizia i tre autori di una feroce azione criminosa, legata peraltro a futili motivi e commessa da soggetti che comunque erano in un momento conviviale, la cui reazione ad un semplice rimprovero per un bicchiere rotto ha scatenato un’azione delittuosa commessa da un gruppo contro una sola persona, atto violento assolutamente sproporzionato, sia come azione che per i danni arrecati al titolare del bar.

Stiamo arrivando a comportamenti animaleschi - sottolinea il Questore di Imperia Pietro Milone - siamo in possesso del video e si vede la brutalità con la quale questa gente si accanisce contro una persona. La vicenda evidenzia un grave problema ossia il consumo smodato di alcool che porta le persone a non si regolarsi più. La vittima ha riportato lesioni gravissime. La perdita di un occhio è un fatto gravissimo e ciò è avvenuto perché tre persone ubriache hanno deciso di non tollerare un normale invito a tenere comportamento consono. Questo episodio è importante perché deve servire quale monito da rivolgere a tutti. Abbiamo una Procura molta attenta che ha saputo valorizzare il lavoro investigatori e ha riconosciuto la gravità del fatto e l’esigenza della custodia cautelare per questi tre soggetti”.

Panzera - Zampedroni

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