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Al Direttore | 12 settembre 2021, 07:51

Incendio a Ventimiglia, l'associazione 'Terre di Grimaldi': “Si indaghi sulle cause, presenza di trafficanti sui sentieri”

“Durante l’incendio è andata a fuoco anche la conduttura principale che portava l’acqua per l’irrigazione dei terreni”

Incendio a Ventimiglia, l'associazione 'Terre di Grimaldi': “Si indaghi sulle cause, presenza di trafficanti sui sentieri”

L'incendio divampato ieri pomeriggio a Grimaldi sta suscitando la preoccupazione dei residenti, alcuni dei quali sono stati anche costretti ad abbandonare momentaneamente le loro abitazioni.

In merito ci scrive l'associazione 'Terre di Grimaldi': “Diversi focolai d’incendio sono divampati a partire dai sentieri dove i trafficanti accompagnano i migranti verso la Francia, nella vallata del Rio S. Luigi e poi si sono moltiplicati risalendo lungo il versante est per arrivare fino nella zona dove c’è il serbatoio idrico di Rivieracqua (ex AIGA) e su fino verso i Ciotti. Durante l’incendio è andata a fuoco anche la conduttura principale che portava l’acqua per l’irrigazione dei terreni. Mentre scriviamo le fiamme non sono ancora state completamente domate e i Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro supportati da alcune squadre della Protezione Civile. Purtroppo, oltre alle consuete difficoltà, se ne sono dovute affrontare anche di supplementari: il territorio di Grimaldi e Mortola è estremamente impervio e non raggiungibile con i mezzi ordinari in dotazione ai VV.FF e alla Protezione Civile, ma solo con fuoristrada piccoli e senza un’adeguata scorta idrica in dotazione. A ciò si aggiunge l’incuria del territorio, con i suoi sentieri diroccati e pericolosi, dove di notte anche a piedi è impossibile passare, figuriamoci a dovercisi avventurare per operazioni di emergenza. Dovendo lavorare con mezzi piccoli e senza una scorta d’acqua sufficiente, che costringe a frequenti giri di rifornimento lasciando l’incendio incustodito, diventa indispensabile installare senza indugio delle colonnine da dove si possa prendere acqua in caso di incendio, dislocate nei punti strategici dove si può arrivare con i mezzi, garantendogli un rifornimento continuo e a portata costante. Infine serve che i mezzi della protezione civile siano attrezzati con più metri di naspo, perché non potendo arrivare dappertutto serve che ogni veicolo abbia in dotazione almeno 200 metri di naspo, ma meglio 300”.

Ringraziamo i volontari del VV.FF, della Protezione Civile e i Carabinieri Forestali per l’intervento di oggi, sperando che vogliano confermare la necessità di un immediato interesse per la migliore gestione degli incendi in futuro - concludono - sollecitiamo con l’occasione anche l’intervento della Procura, al fine di stabilire se l’origine degli incendi sia dolosa. Anche oggi c’è stato un rilevante passaggio di trafficanti, che non si fanno certo scrupolo di buttare mozziconi di sigaretta nel bosco o di accendere fuochi. Per fortuna oggi non c’era vento, altrimenti l’emergenza sarebbe diventata tragedia”.

Redazione

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