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Cronaca | 09 settembre 2021, 10:46

Arma di Taggia: terzo attentato incendiario in due giorni, cosa sta succedendo nella tranquilla località balneare? (Foto)

In tutti e tre i casi si è trattato di incendi appiccati con del liquido accelerante, presumibilmente benzina. Ma la mano non sembra quella di un professionista, anche perché è noto che, chi vuole veramente distruggere con il fuoco e ne è capace, non riduce i danni a quelli che sono stati apportati.

Arma di Taggia: terzo attentato incendiario in due giorni, cosa sta succedendo nella tranquilla località balneare? (Foto)

Cosa sta succedendo ad Arma di Taggia? Sono in molti a chiederselo e, da oggi le preoccupazioni stanno aumentando tra i commercianti del piccolo e tranquillo centro rivierasco a pochi chilometri da Sanremo.

Se, infatti, martedì il doppio attentato incendiario ai danni dei bar ‘Zero in condotta’ e ‘Beach’ hanno fatto presupporre ad un fatto isolato, a una mano ‘solitaria’ e magari unica, le fiamme che hanno parzialmente distrutto il dehors del bar ‘Da Vinci’, creano qualche timore in più.

Nonostante i Carabinieri stiano svolgendo indagini serrate dalla notte tra lunedì e martedì scorsi, non appena si sono registrati i due primi attentati e dopo aver scandagliato con attenzione le immagini delle telecamere presenti nella zona, al momento quello che potrebbe essere un singolo malvivente non è ancora finito nelle maglie della giustizia.

E, molto probabilmente, è lo stesso che ha colpito anche stanotte. Difficile fare supposizioni sui motivi dei tre attentati, che possono variare dall’avvertimento all’atto vandalico fine a se stesso o anche a un piromane vero e proprio. In tutti e tre i casi si è trattato di incendi appiccati con del liquido accelerante, presumibilmente benzina. Ma la mano non sembra quella di un professionista, anche perché è noto che, chi vuole veramente distruggere con il fuoco e ne è capace, non riduce i danni a quelli che sono stati apportati.

E’ quindi difficile, per gli inquirenti, riuscire a trovare il bandolo della matassa anche perché le zone colpite dagli attentati non sono coperte perfettamente dalle telecamere. Intanto i titolari dei bar ‘Zero in condotta’ e ‘Beach’ hanno subito riaperto i locali mentre quelli del ‘Da Vinci’ hanno annunciato che rimarranno chiusi alcuni giorni per sistemare i danni provocati dall’incendio.

Carlo Alessi

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