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Coldiretti Informa | 09 settembre 2021, 14:44

Coldiretti Liguria al Sana di Bologna: “Cresce spesa green. Ora approvare legge nazionale sul biologico”

In Liguria oltre 4mila sono gli ettari coltivati con metodo biologico, con il numero di operatori che ha superato i 500 di cui più della metà sono produttori, in crescita del 4,6% nel 2019

Coldiretti Liguria al Sana di Bologna: “Cresce spesa green. Ora approvare legge nazionale sul biologico”

Il carrello della spesa green sale al valore record di 10 miliardi per effetto dell’aumento del 7,6% degli acquisti con gli italiani che scelgono sempre più spesso prodotti che fanno riferimento all’ambiente dal “sostenibile” al “riciclabile”, dal “biologico” al “100% naturale”. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati dell’Osservatorio Immagino relativi al 2020 diffusa in occasione dell’apertura del Sana di Bologna, il Salone Internazionale del Biologico e del Naturale. Una svolta spinta dall’emergenza Covid con più di un abitante del Belpaese su quattro (27%) che nel tempo della pandemia acquista più prodotti ecofriendly rispetto a prima.

In Liguria oltre 4mila sono gli ettari coltivati con metodo biologico, con il numero di operatori che ha superato i 500 di cui più della metà sono produttori, in crescita del 4,6% nel 2019.

“Acquistare prodotti a chilometri zero è un sostegno all’economia e all’occupazione locale ma anche un segnale di attenzione al proprio territorio e alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, con un impatto anche sulla riduzione dello spreco alimentare perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più e perché non devono percorrere lunghe distanze - affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa -. In un Paese come l’Italia, che è leader in Europa nel numero di imprese impegnate nel biologico, occorre approvare subito la legge nazionale che prevede anche l’introduzione di un marchio per il bio italiano per contrassegnare come 100% Made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale.  Il provvedimento sostiene, tra l’altro, anche l’impiego di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti con una delega al Governo per rivedere la normativa sui controlli e garantire l’autonomia degli enti di certificazione. Un passo importante per dare la possibilità di distinguere sullo scaffale i veri prodotti biologici del nostro territorio dinanzi all’invasione di prodotti biologici da Paesi extracomunitari, che spesso non rispettano gli stessi standard di sicurezza di quelli Europei. L’agricoltura biologica rappresenta un tassello sempre più importante per il nostro territorio con le produzioni che, a livello regionale, vanno da quelle derivanti dall’attività zootecnica (latte, formaggi miele, carne), dall’olivicoltura, orticoltura e produzione di aromatiche, tutte molto apprezzate dai consumatori. Per essere sicuri sempre del prodotto acquistato, certificato bio e non, consigliamo di rivolgersi alle imprese del territorio direttamente in azienda o presso i mercati contadini di Campagna Amica Liguria, dove trasparenza e qualità sono sempre garantite”.

C.S.

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