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Al Direttore | 09 settembre 2021, 17:08

Taggia, le considerazioni del nostro lettore Antonio sugli autovelox: "Questi controlli 'lampo' sono pericolosi e 'furbi'"

"Se proprio si vuole parlare di prevenzione, sottolinea, ben vengano le misure dissuasive per il contrasto alle infrazioni, ma con tutti i crismi, magari mettendo un bel cartello visibile"

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Il nostro lettore Antonio ci scrive in merito agli strumenti adoperati in nome di una presunta salvaguardia della sicurezza stradale e ci racconta un fatto di cui è stato testimone proprio nella giornata di ieri.

"Verso le ore 9,30, all’uscita del tunnel sull’Aurelia a Taggia, racconta, procedendo in direzione Sanremo c’era un autovelox posizionato a neanche 5 metri dallo sbocco, chiaramente semi nascosto in quanto in quel punto una rientranza lo occultava alla vista. Onestamente il cartello che dovrebbe segnalare detto genere di controllo non l’ho scorto nel tratto precedente e, come me, probabilmente la stragrande maggioranza dei guidatori. La prova è che in parecchi frenavano bruscamente in prossimità dell’uscita proprio perché si accorgevano improvvisamente della 'scatola arancione', anche se allertati con il classico lampeggio dai conducenti provenienti in senso opposto".

"Questo genere di controllo 'lampo', continua, ho già avuto modo di osservarlo altre volte, più o meno sempre nello stesso posto e sempre con le stesse modalità (cartellonistica invisibile compresa). Se proprio si vuole parlare di prevenzione e cura degli utenti della strada, ben vengano le misure dissuasive per il contrasto alle infrazioni, ma con tutti i crismi, in modo meno 'furbesco', magari mettendo un bel cartello visibile e, perché no, associandolo anche un segnale luminoso che avvisi del controllo in atto in modo da ricordare a chi procede di essere sorvegliato. I 'velo-ok' funzionano bene come deterrenti e regolano il flusso del traffico in modo più che apprezzabile proprio perché facilmente individuabili. Perché, quindi, non utilizzare anche in questi casi una modalità alla luce del sole, anche se attuati in modo sporadico? Se veramente la salute di chi è su strada è la finalità primaria di questi interventi, non è chiaro questo comportamento dei controllori del traffico che nel presunto intento di scongiurare un potenziale pericolo induce, al contrario, una reazione spontanea ancor più pericolosa (es: frenate improvvise con rischi per chi procede posteriormente)".

"Sicuramente questa modalità di controllo (stile assalto alla diligenza) proseguirà ancora,  conclude, perché in atto da sempre ed evidentemente ritenuta adeguata e sicuramente premiante per chi la sta praticando. Allora per onestà chiamiamola 'rimpinguare le casse comunali' invece di 'prevenzione', almeno all’utente della strada viene data una vera prova tangibile della tanto sbandierata amministrazione trasparente".

Redazione

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