Le bocche rimangono cucite a doppia mandata ma, forse, a oltre un mese dallo stop ai lavori del Consiglio comunale e con l’empasse totale della politica, Ventimiglia e i suoi cittadini forse meriterebbero qualche risposta.
In queste ultime ore abbiamo cercato di capire, tra le varie anime della maggioranza della città di confine, cosa potrebbe emergere n nel futuro della politica ma, praticamente nessuno si sta sbilanciando. L’unica presa di posizione ci arriva dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Simone Baggioli, che già sabato scorso al nostro giornale aveva rilasciato dichiarazioni precise: "Ognuno fa le scelte che ritiene opportune, noi in questo contesto siamo stufi di essere trattati con superficialità, abbiamo già presentato le nostre richieste”. Gli ‘azzurri’, almeno per ora, rimangono quindi sulla posizione di voler abbandonare la maggioranza.
Rimane in ballo Fratelli d’Italia che, secondo quanto annunciato dalla direzione provinciale, tutto dipende dal Sindaco: “Se assegna le deleghe rimaniamo, altrimenti no. Bisognerebbe che parlasse il primo cittadino”. Ma, secondo la Lega ventimigliese il partito di Giorgia Meloni avrebbe già deciso di rimanere all’interno dell’esecutivo: “Noi abbiamo ricevuto la comunicazione che Fratelli d’Italia rimane in maggioranza, ma rimaniamo in attesa dell’ufficializzazione da parte del Sindaco, delle richieste che abbiamo messo sul tavolo”.
Posizioni quindi chiare da parte di alcuni partiti, un po’ meno da parte di Fratelli d’Italia, che è ancora spiazzata da quanto sta accadendo. Rimane il fatto che da oltre un mese è tutto fermo sul piano politico nella città di confine e il chiacchiericcio in città aumenta di volume per ogni giorno che passa. Se, qualche giorno fa la ferita in maggioranza sembrava ricucita, ora tutto sembra da rivedere.
Tra i ben informati c’è chi sostiene che si tratti solo di poche ore e la crisi rientrerà. Altri pensano che invece non si possa tornare alla situazione precedente e che l’unica soluzione siano le elezioni. Chi avrà ragione? Dall’opposizione il più duro è sicuramente Gabriele Sismondini: "Totale mancanza di serenità, devono andare a casa".
Lo stesso Sismondini punta poi l’indice su quanto ‘non è stato fatto’: “La città è piena di migranti fuori controllo. Non hanno un posto dove andare e penso sia normale che aumenti la delinquenza. Abbiamo registrato l’aumento della Tari e del canone unico per gran parte delle attività. Il Roya è pieno di detriti e la risposta che mi è stata data è ‘devi studiare, la competenza è della regione’ ma il 6 agosto scorso la stessa Regione annuncia ‘75.000 euro per il comune di Ventimiglia per pulire fiume Roya’. Quindi io dico… sveglia! Andiamo avanti con la pista ciclabile che doveva essere terminata a giugno ma è ancora un cantiere. Dell’ordinanza di smontare i dehors di diverse attività per il rifacimento dei marciapiedi ne vogliamo parlare, dopo un anno e mezzo di chiusure di bar e ristoranti? Le frazioni? Queste sconosciute! Ed ora i nuovi controlli stradali con telecamere (oltre allo street control) solo per fare cassa”. Sismondini conclude con un’altra serie di problemi irrisolti: “Passerella? I tempi sono lunghi. Illuminazione cavalcavia? Colpa di Anas. Caso Dimar? Tre milioni di oneri ma li stiamo ancora aspettando. Caso Coop? Non commento. Parco Roya? Mai più sentito nominare”.
Insomma, una situazione decisamente ingarbugliata che potrebbe scappare di mano, sempre che qualcuno non ci metta mano. I partiti della maggioranza attendono un segnale concreto dal Sindaco che, al momento, non sta arrivando.