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Attualità | 26 agosto 2021, 12:28

Il futuro del turismo della provincia di Imperia: per Giorgio Giuffra la risposta è "Binomio mare e monti"

"Una prima idea che mi viene in mente, sarebbe bene far lavorare insieme le bandiere blu della costa con le bandiere arancioni del Touring Club, un modo per offrire il meglio della provincia sia dal punto di vista balneare, sia delle bellezze dell'entroterra. Sarebbe un passo avanti".

Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure

Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure

Il futuro del turismo nel ponente ligure per il sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra la strada è chiara: "Mai come quest'anno mi sono reso conto quanto sia vincente e avvincente il binomio tra entroterra e costa  bisogna lavorare di più su quello e fare sistema perchè chi cerca il mare cerca anche le bellezze da scoprire di Dolceacqua, ad esempio".

L'argomento è stato oggetto di approfondimento all'interno della nostra trasmissione "2 Ciapetti con Federico", la trasmissione web del gruppo MoreNews condotta dal nostro Federico Marchi, dove Giuffra si è confrontato con un altro sindaco, Fulvio Gazzola di Dolceacqua (LINK). Per entrambi ci sono ampi margini di miglioramento a partire però da una migliore comunicazione a livello locale tra gli enti che promuova la collaborazione e quindi una migliore offerta per chi guarda alla provincia di Imperia. 

Sul finire di un'estate positiva per Riva Ligure, Giuffra ha ricordato: "Abbiamo visto anche una nuova vitalità delle attività commerciali, ha funzionato l'isola pedonale tutte le sere che dà opportunità a bar e ristoranti di ampliare le superfici con depor all'aperto. Vuol dire che il sistema sta reggendo e reagendo soprattutto alla situazione dell'emergenza epidemiologica che ci auguriamo tutti sia passata ma che in realtà tanto passata non è. Quindi ben venga questa estate e speriamo che gli ultimi giorni di questa estate siano partecipati come lo sono stati i 45 giorni precedenti".

Tornando a bomba sulla necessaria collaborazione 'mare-monti', Giuffra ha confidato: "Sono andato a fare ferragosto a Dolceacqua e ho visto quella vitalità e iterazione necessarie che ci devono essere tra località costiere e dell'entroterra. Quindi ben vengano le nostre valli, penso quella a noi più vicina la valle Argentina, i paesi immediatamente retrostanti, ben venga questo connubio indissolubile che fa della Liguria e della riviera di ponente un unicum a livello nazionale e internazionale". 

Un'estate quella di Riva Ligure ma più in generale della provincia di Imperia che ha dovuto fare i conti con due 'annose problematiche'. "La nostra provincia consta circa di 200mila persone, siamo poco più il quartiere di una grande città. Abbiamo insieme una marea di attrattive da offrire. Dovremmo andare oltre la logica del campanile e costruire pacchetti che possano presentarsi in maniera omogenea e compatta al di fuori. - analizza Giuffra - Abbiamo due problematiche comuni: una è quella legata alle autostrade. Dobbiamo fare azione comune perchè queste autostrade non siano elemento di disturbo alle nostre attività turistiche. E' impensabile che per raggiungerci, un turista milanese o torinese debba impiegare tanto tempo quanto Jasper Stuyven a vincere la Milano Sanremo  in bicicletta. Piuttosto che il problema dell'acqua, va risolto".

"Non si possono leggere ogni giorno appelli accorati di nostri colleghi specialmente della parte a levante della nostra provincia, penso al golfo dianese, che manca l'acqua e albergatori disperati per i messaggi cattivi che passano anche dal punto di vista turistico. Quindi bisogna fare comunicazione - offerta in maniera congiunta. E' bello pensare che esistano un castello, quello dei Doria a Dolceacqua ma in una rete virtuale dei musei della nostra provincia sarebbe bello magari andare a collegare il SEM (Spazio Espositivo Multimediale) di Riva Ligure, una scommessa vinta dalla mia amministrazione, dove si fanno vedere reperti storici del sito archeologico di Costa Baleanae piuttosto che mettere insieme Villa Grock o Villa Regina Margherita o ancora altri tipi di attrattive dal punto di vista culturale. Il prodotto non manca. Sta a noi comunicarlo bene e offrirlo meglio sul mercato turistico" - sostiene il primo cittadino rivese.

Una miglior programmazione dell'offerta turistica non richiede necessariamente un maggiore coinvolgimento di singoli enti. "Gli enti sono spesso avulsi dalla tematica. La provincia non ha competenze dal punto di vista turistico. - dice Giuffra - Bisogna far lavorare le persone di buonsenso. Una prima idea che mi viene in mente, sarebbe bene far lavorare insieme le bandiere blu della costa con le bandiere arancioni del Touring Club, un modo per offrire il meglio della provincia sia dal punto di vista balneare, sia delle bellezze dell'entroterra. Sarebbe un passo avanti". 

"Le peculiarità non mancano e sono sicuro che non manca anche l'apporto di Regione che da sempre c'è vicina. L'auspicio è che si riesca a mettere allo stesso tavolo persone di buonsenso al di là degli enti, per andare in una direzione unica: valorizzando una terra che ha tanto da fare. - conclude il sindaco di Riva Ligure - Noi non abbiamo alcun tipo  di albergo ma seconde case, B&B, affittacamere e ci permettono queste strutture di replicare i numeri abituali dalle 2860 residenze che si hanno tutto l'anno si arriva a quasi 10mila presenze. Un dato su cui lavorare. Bisogna offrire un servizio costante e puntare su ricerche di qualità che quelle persone si augurano di trovare dove scelgono una località turistica che li accolga nei mesi estivi ma non solo. Non dimentichiamoci della destagionalizzazione". 

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Stefano Michero


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