Il nostro lettore piemontese Marco Fiorini ci scrive per unirsi alle parole del maestro Uto Ughi in merito alle condizioni di alcuni angoli della città.
Ho letto l'intervento del Maestro Ughi circa la trascuratezza da egli riscontrata della città di Sanremo e, purtroppo, non posso che concordare con lui. Risiedo in provincia di Cuneo e mi reco spesso in vacanza nelle vicinanze. Ho più volte riscontrato una inspiegabile trascuratezza delle spiagge, degli accessi al mare, delle vie della città non appena si esce da via Matteotti. Sporcizia, trascuratezza, poca manutenzione, valorizzazione e cura di una città così nota che meriterebbe ben altra cura. E non mi sono mai spiegato come sia possibile. Perché non valorizzare e prendersi cura di una città con così tanti doni come il clima, le ville, i monumenti, chiese? È come se convivessero due anime, una capace di una grande promozione della città con manifestazioni di grande risonanza, non soltanto il Festival, l'altra che non ha l'ambizione di curarla e valorizzarla come meriterebbe, di presentare ai visitatori una città curata, funzionale e pulita. A quando un deciso cambio di passo in questo senso? Un cordiale saluto.