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Attualità | 05 agosto 2021, 11:58

'Green pass': al via domani la nuova normativa, un bar di Dolceacqua rinuncia alla somministrazione all'interno

Intanto ci si interroga su cosa accadrà domani. Associazioni di categoria preoccupate proprio su come attuare i controlli. E ci sarebbero anche QrCode falsi che girano tra gli smartphone

'Green pass': al via domani la nuova normativa, un bar di Dolceacqua rinuncia alla somministrazione all'interno

Chi è favore e chi è contro, stasera una nuova manifestazione dei favorevoli al ‘No’ ma, intanto, domani entra in vigore la nuova norma, che prevede l’obbligo del ‘Green pass’ (ovviamente secondo una serie di particolari restrizioni) per chi entra in un bar o in un ristorante.

Abbiamo analizzato già nei giorni scorsi la posizione delle categorie del commercio nella nostra provincia che, di fatto, si schierano a favore del pass verde (tranne Confesercenti), se questo servirà a evitare chiusure come accaduto nei mesi scorsi. Ma hanno anche evidenziato i problemi che potranno venirsi a creare, visto che servirà qualcuno che lo verifichi all’ingresso.

In molti adducono i classici problemi di privacy, altri ritengono la norma una violazione della libertà. Sicuramente qualche problema lo vivremo e non mancheranno anche momenti di tensione. I ben informati ci raccontano anche di QrCode ‘falsi’ che stanno girando in queste ultime ore sui cellulari e, anche in questo caso bisognerà capire come effettivamente si potranno effettuare i controlli, senza che i gestori dei locali diventino degli ‘sceriffi’.

Un bar di Dolceaqua, piccolo centro dell’entroterra, ha risolto sospendendo la somministrazione delle consumazioni all’interno. Si tratta del bar ‘Epassachi’, che ha confermato una decisione a ‘malincuore’: “Sospenderemo le consumazioni all'interno – dicono – perché riteniamo che la situazione sanitaria delle persone sia una questione privata”.

Da domani, ovviamente, scatteranno anche i controlli delle forze dell’ordine, che dovranno verificare se saranno fatte rispettare le nuove norme. Al momento non si parla ancora di pattuglioni o altro, ma sicuramente ci saranno. Analizziamo intanto di nuovo la normativa.

Varrà 9 mesi dal giorno in cui è stata somministrata la seconda dose di vaccino, 6 mesi per chi ha sviluppato la malattia è appena 48 ore per chi ha fatto il tampone o il test rapido risultando negativo. Il Pass è esteso anche in zona bianca e ad averlo dovranno essere tutti quelli con età superiore ai 12 anni.

Dove serve il Green Pass?
- Ristoranti dove la consumazione sarà al chiuso (nessun obbligo di Pass all’aperto)
- Bar (concessa solamente la consumazione in piedi al bancone senza certificazione)
- Cerimonie, come era già stato stabilito e quindi di legge da alcuni mesi
- Ospedali e strutture protette per  far visita agli ammalati
- Piscine (al chiuso)
- Palestre
- Sport di squadra
- Centri benessere
- Fiere
- Congressi
- Concerti
- Teatri
- Cinema
- Concorsi
- Sale gioco e divertimento

Non si potrà quindi accedere senza la certificazione a nessuno di questi posti. In caso di violazione si ricorre ad una sanzione che varia dai 400 ai 1.000 euro sia per l'esercente che per l’utente. Nel caso in cui la violazione fosse ripetuta per tre volte in giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da uno e fino ad un massimo di 10 giorni. Il certificato si può scaricare dal sito apposito inserendo il numero della tessera sanitaria e un codice authcode ricevuto per sms o email, oppure, dal fascicolo sanitario elettronico regionale o tramite le App Io e Immuni.

La verifica delle certificazioni verdi Covid-19 potrà essere effettuata con la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile nazionale gratuita ‘VerificaC19’, scaricabile sia da Appstore che da Playstore, che consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni senza la necessità di avere una connessione internet (offline) e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore.

Alla verifica sono deputati, tra gli altri:
- I pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
- I soggetti titolari dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde Covid-19, nonché i loro delegati;
- I soggetti titolare delle strutture ricettive, al cui interno si trovino piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso;
- Il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde Covid-19, nonché i loro delegati.

Come effettuare la verifica:
- La Certificazione è richiesta dal verificatore all’interessato che mostra il relativo QR Code (in formato digitale oppure cartaceo).
- L’App VerificaC19 legge il QR Code, ne estrae le informazioni e procede con il controllo del sigillo elettronico qualificato.
- L’App VerificaC19 applica le regole per verificare che la Certificazione sia valida.
- L’App VerificaC19 mostra graficamente al verificatore l’effettiva validità della Certificazione nonché il nome, il cognome e la data di nascita dell’intestatario della stessa.
- L’interessato, su richiesta del verificatore, esibisce un proprio documento di identità in corso di validità ai fini della verifica della corrispondenza dei dati anagrafici presenti nel documento con quelli visualizzati dall’App. 

Carlo Alessi

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