Coldiretti Informa - 04 agosto 2021, 12:36

Grandine, Coldiretti: “La Regione attivi urgentemente lo stato di calamità e tutte le misure a sostegno delle imprese”

Coldiretti Imperia ha elencato le priorità al tavolo verde regionale

Grandine, Coldiretti: “La Regione attivi urgentemente lo stato di calamità e tutte le misure a sostegno delle imprese”

“Ringraziamo la regione Liguria per i primi 100 mila euro stanziati per lo smaltimento dei vetri, ma è prioritario che la Regione attivi al più presto lo stato di calamità per poter predisporre misure di sostegno alle imprese, in particolare la sospensione dei versamenti delle rate dei mutui, e si faccia parte attiva al tavolo della conferenza Stato-Regioni per rivedere il piano nazionale assicurativo  affinché ci siano strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, efficaci e con meno burocrazia. Servono proposte assicurative calate sul nostro territorio che permettano realmente di assicurare il reddito delle imprese agricole, sia in caso di calamità sia in caso di volatilità dei mercati”. E’ quanto hanno chiesto il Presidente di Coldiretti Imperia Gianluca Boeri e il Direttore Provinciale Domenico Pautasso durante il tavolo verde convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Piana, a seguito della devastante grandinata dello scorso 1 agosto.

“Abbiamo chiesto, inoltre, di aprire con urgenza le misure 5.2 e 4.1 del Psr per poter finanziare le azioni di protezione poiché vanno ripristinate le reti anti grandine e i vetri resistenti a queste intemperie, oltre a poter utilizzare i fondi di rotazione per gli interventi di smaltimento e rifacimento delle serre, nonché abbattere i tassi di interesse dei prestiti che le imprese hanno in atto. Basta con le lungaggini burocratiche – continuano Boeri e Pautasso - insostenibili come il fatto di liquidare dopo 3 anni i danni causati dagli eventi calamitosi del 2018 e 2019. Con il forte maltempo che si è abbattuto nei giorni scorsi, le nostre imprese perderanno un anno di raccolto, in particolare a farne le spese saranno le coltivazioni sotto serra, i vigneti e gli oliveti. I nostri floricoltori, che dovranno attendere ottobre o novembre per il rifacimento delle serre poiché ora non sono disponibili i materiali, non potranno mettere a coltivazione altre produzioni che solitamente si effettuano  tra fine agosto ed i primi di settembre. Vanno, quindi, attivate con urgenza tutte le misure necessarie a sostenere il reddito delle nostre imprese, già duramente colpite dalla crisi pandemica”.

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