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Sport | 03 agosto 2021, 11:36

Calcio, Sanremese. E' iniziata per Marcello Panuccio l'avventura matuziana: "La valorizzazione dei giovani del territorio è il primo obiettivo della società"

L'ex direttore sportivo della Baia Alassio è stato nominato responsabile dell'area scouting biancazzurra: "Grazie alla Baia per l'opportunità che mi ha concesso, loro per primi erano felici per questa nuova avventura"

Calcio, Sanremese. E' iniziata per Marcello Panuccio l'avventura matuziana: "La valorizzazione dei giovani del territorio è il primo obiettivo della società"

E' iniziata formalmente formalmente ieri pomeriggio la nuova stagione della Sanremese. Dopo il pranzo in città, la squadra di mister Andreoletti ha raggiunto il ritiro di Cantalupa per iniziare la marcia di avvicinamento verso il prossimo campionato di Serie D.

Tra i tanti volti nuovi nel team matuziano, uno molto ben conosciuto anche nel savonese arriva a sedersi dietro le scrivanie biancocelesti, ed è quello di Marcello Panuccio, fino a poche settimane fa direttore sportivo della Baia Alassio.

 

Marcello, com'è nato il primo contatto.

“Ho giocato con il presidente, Alessandro Masu, per un anno, ma pur in un periodo così breve ci siamo immediatamente presi a livello mentale. Anche negli anni successivi ci siamo tenuti costantemente in contatto. Da parte sua e della Sanremese c'era la volontà di trovare persone di cui fidarsi a livello sia sportivo che umano. I primi contatti sono stati di natura amichevole, poi mano a mano si è stretto il cerchio”.

 

Dalla direzione sportiva della Baia Alassio, alla direzione dell'area scouting in un club ambizioso in Serie D: è un salto in avanti non da poco.

“E' evidentemente un'opportunità importante sotto molteplici aspetti. Pronunciare la parola progetto nel calcio è sempre pericoloso, ma di sicuro la volontà, sia del presidente Masu che del dg Andrea Bortolazzi, è di creare un percorso di alto profilo. Fortunatamente è scoccata subito una scintilla in tutto il gruppo del management a livello empatico, ovviamente nel rispetto dei ruoli reciproci”.

 

La supervisione dello scouting comprenderà sia la Prima Squadra che il Settore Giovanile?

“Si, è un ruolo omnicomprensivo, ma la società ha investito su figure manageriali di rilievo: penso Giannini, a  Brancatisano o a Fossati. La volontà è di investire sulle persone, per costruire un Settore Giovanile importante, con tutte le leve doppie”.

 

In Prima Squadra come si declinano invece i tuoi compiti?

“Collaborerò con tutta la società, a partire dal direttore sportivo fino a mister Andreoletti. L'obiettivo è trovare prospetti e valorizzare i giovani del nostro territorio, agendo con  con lungimiranza e individuando il talento dove può apparire maggiormente nascosto nel breve termine, ma più fulgido nel lungo periodo.

Andremo anche fuori regione quando necessario, ma osservare il nostro comprensorio sarà determinante, ma non mi riferisco solo alla provincia di Imperia, ma anche ai territori limitrofi”.

 

Si chiude invece la lunga parentesi con la Baia Alassio.

“Il ringraziamento per l'opportunità che mi è stata ad Alassio è sentito e non scontato. Ho vissuto annate diverse in giallonero, con difficoltà e soddisfazione altrettanto diverse che hanno creato un innegabile legame affettivo con la piazza.

La cosa che più mi ha fatto piacere è stato percepire il loro entusiasmo per la possibilità che mi si è prospettata, augurandomi ogni bene”.

Lorenzo Tortarolo

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