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Cronaca | 22 luglio 2021, 12:15

'Docce' e gavettoni inclusi nel biglietto: odissea sul treno Genova-Ventimiglia (foto e video)

Disservizi e disagi ieri pomeriggio sul regionale delle 17.35: dal tetto sgorgavano litri di acqua di condensa dall'impianto dell'aria condizionata: inutilizzabili diversi posti a sedere e in molti sono arrivati 'zuppi' a destinazione

'Docce' e gavettoni inclusi nel biglietto: odissea sul treno Genova-Ventimiglia (foto e video)

Viaggiatori bagnati, viaggiatori fortunati? In questo caso la risposta è decisamente 'no'. Si sono registrati notevoli disagi ieri pomeriggio sul regionale veloce 3380 partito dalle 17.35 da Genova Brignole con arrivo a Ventimiglia alle 20.03. In una delle carrozze in fondo al treno, ma il problema persisteva seppur in maniera 'ridotta' in altre, dal tetto fuorusciva dell’acqua. Ad ogni frenata del convoglio la doccia era assicurata.

C’è chi all’inizio del viaggio, ignaro del problema, mentre stava seduto è stato travolto da un gavettone solo che non è stato per nulla divertente. Come si vede dalle immagini e dal video che abbiamo realizzato, in poco tempo si è creata una piscina per terra e almeno otto posti non erano più utilizzabili. Considerato che è una tratta molto frequentata per raggiungere il ponente e visto anche l’orario “affollato”, alcuni viaggiatori sono stati costretti a stare in piedi nell’attesa di trovare il posto alla prima occasione utile.

Con ogni probabilità si trattava dell’acqua di condensa dell’aria condizionata e anche se ieri le temperature erano molto alte non ha fatto piacere a nessuno bagnarsi. Il problema si è presentato all’inizio della carrozza, ma durante il viaggio l’acqua è scesa anche in altri punti tra l’ira e la rassegnazione dei passeggeri obbligati anche a stare attenti durante la discesa per evitare di scivolare.

“Ho pagato quasi 14 euro per andare a Ventimiglia, ha chiesto una signora al capotreno, per arrivare zuppa?". Il capotreno si è scusato, anche se di certo la responsabilità non era la sua, e ha cercato di trovare un posto alla passeggera che ormai aveva tutta la maglia e i pantaloni bagnati.

Con le autostrade liguri nella morsa di traffico e cantieri, il treno spesso rappresenta una soluzione per chi deve trascorrere le proprie vacanze in riviera o deve spostarsi per lavoro. Episodi del genere, però non devono capitare perché possono sembrare banalità, ma non è per nulla un bel biglietto da visita per la nostra regione né è accettabile per residenti e turisti. Per viaggiare si paga e ci si augura che quindi le 'docce itineranti' non siano incluse nei costi.

Angela Panzera

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