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Cronaca | 20 luglio 2021, 17:00

Crisi idrica a Civezza e San Lorenzo al Mare: sindaci esasperati "Siamo stufi, da Rivieracqua manca gestione sul territorio"

"E' soltanto grazie alla collaborazione con gli operai di Rivieracqua se il problema si sta risolvendo mentre i vertici se ne strafregano".

"Sono stufo è una situazione scandalosa" e "Manca una gestione sul territorio", così Paolo Tornatore e Giuseppe Ricca, sindaci rispettivamente di San Lorenzo al Mare e Civezza, bollano i problemi degli ultimi giorni con Rivieracqua

Manca l'acqua. Questo il problema che interessa la parte alta di San Lorenzo e quasi tutto il paese di Civezza. In un primo momento la criticità si è manifestata con una forte riduzione della pressione, poi l'interruzione del servizio idrico quando le vasche erano completamente vuote. Un bel guaio in piena stagione turistica. 

Da un lato c'è una maggior richiesta d'acqua perché ci sono più turisti ma dall'altro i sindaci lamentano l'assenza di programmazione e soprattutto di interventi per arginare una problematica ben nota nella riviera dei fiori. "In alcune zone, nei giorni scorsi l'acqua ha iniziato ad arrivare a singhiozzo. Mercoledì hanno riattivato il pozzo ma il motore della pompa doveva essersi bruciato. Ora la situazione sta via via tornando alla normalità. Nel frattempo il pozzo viene riempito solo grazie agli operai di Rivieracqua che stanno effettuando viaggi con l'autobotte" - spiega Ricca.

"E' soltanto grazie alla collaborazione con gli operai di Rivieracqua se il problema si sta risolvendo mentre i vertici se ne strafregano. - denuncia seccamente Tornatore - Non è possibile che le vasche si vuotino. Tutti i giorni rispondiamo noi ai cittadini ma non dipende più dai comuni. Oggi ringrazio solo gli operai che sono impagabili ma come facciamo a mantenere un servizio con una sola squadra per quasi tutta la provincia?". 

"Manca la gestione e l'organizzazione a monte - concorda Ricca -  Noi abbiamo pagato le pompe per riattivare i pozzi. Due pompe ma ne è stata montata solo una. Ci sono lavori che andavano programmati prima di ritrovarsi in piena emergenza".

"La gente è logorata da questa situazione. - sottolinea - I cittadini chiamano i sindaci ma non capiscono che ormai non dipende più dai comuni ma da Rivieracqua. Io posso dire che in 14 anni di mia gestione l'acqua non è mai mancata, ora il costo a famiglia è raddoppiato e il servizio carente. A ogni temporale salta qualcosa e ce ne accorgiamo quando l'acqua non esce più dai rubinetti". 

"Io ho ricevuto in media 50 telefonate al giorno da cittadini arrabbiati perché non hanno l'acqua - rimarca Tornatore - E' una situazione non più tollerabile. Il Comune non può essere quello che dà sempre soldi a vanvera e non riceve nessuna pezza giustificativa sugli interventi effettuati. Qui le vasche andavano controllate: o si mette un sistema elettronico o si paga chi lo fa. Non ci sono più scuse. Bisogna metterci passione nel lavoro. Chi ha il bastone del comando deve capire che bisogna avere personale in più per controllare un territorio vasto come il nostro". 

"Anziché accentrare il servizio in un'unica mega società sarebbe stato meglio fare sub-ambiti piccoli per garantire una presenza capillare sul territorio. - conclude Ricca - Questo avrebbe garantito una gestione presente e consapevole dei reali problemi dei nostri paesi. Noi per fortuna abbiamo investito in tubature, il nostro acquedotto è praticamente nuovo ma se non c'è pressione dal Roja (acquedotto), se non vengono messe in moto le pompe già comprate, se non si effettua un impianto con pompe di rilancio, con entrambi i nostri comuni pronti a sostenere la spesa, il problema è destinato a rimanere se non addirittura peggiorare".

AGGIORNAMENTO ORE 21:25 - A distanza di alcune ore, riceviamo e pubblichiamo un aggiornamento sui problemi idrici. Il sindaco di Civezza, Giuseppe Ricca ha ribadito che il problema è prossimo alla soluzione: "Ho avuto contatti con il sindaco di Cipressa, Filippo Guasco nonché presidente del consorzio irriguo e potabile di Cipressa e Costarainera. Mi ha garantito che domani mattina il consorzio con delle manovre riuscirà finalmente a porre fine a questo difficile momento e a fornirci acqua potabile. Per questo lo ringrazio. Ma qualcuno che remava contro  questa piccola realtà e ha cercato di inglobarla dentro Rivieracqua dovrebbe meditare a lungo. Anch'io sapevo che ormai l'unica salvezza era chiedere l'acqua al consorzio infatti già qualche anno fa ci era venuto in soccorso. Allora perché i vertici di Rivieracqua hanno aspettato tanto?"

Stefano Michero

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