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Attualità | 17 luglio 2021, 07:14

Taggia: esproprio per rifare la viabilità in regione Bruxà, il Sindaco emana l'ordinanza per lo sgombero

Se Sabrina Camarda e l’associazione non ottempereranno all’ordinanza, l’Ufficio Responsabile del Procedimento provvederà a dare esecuzione in via sostitutiva, addebitandole le relative spese e gli eventuali danni registrati dal Comune.

Taggia: esproprio per rifare la viabilità in regione Bruxà, il Sindaco emana l'ordinanza per lo sgombero

Nonostante le diffide e i ‘botta e risposta’ di questi ultimi mesi, è stata emanata l’ordinanza del Sindaco di Taggia, per l’esproprio all’associazione ‘Terra di Confine’, in relazione ai terreni necessari a costruire la nuova viabilità di regione Bruxià.

Erano 27 le pratiche nelle mani dei tecnici dell'Ufficio Patrimonio che hanno effettuato una serie di sopralluoghi sui terreni interessati ed ora è arrivato l’aut aut dal primo cittadino, nei confronti di Sabrina Camarda, rappresentante dell’associazione. Nell’ordinanza, emanata il 15 luglio, il Comune dà 48 ore di tempo dalla notifica a ‘Terra di Confine’, per la rimozione degli animali e dei manufatti presenti sull’area che impedisce la prosecuzione dei lavori di somma urgenza.

Lavori che sono subito stati approntati, dopo che la furia del maltempo dell’ottobre scorso ha fatto crollare circa un centinaio di metri dell'argine, sul lato sinistro del torrente. Per quanto riguarda le operazioni di rimozione segnalati nell’ordinanza, questo dovranno avvenire, a cura e oneri dell’associazione in ossequio alla normativa di riferimento in materia di tutela degli animali e che delle operazioni di trasferimento degli animali medesimi dovrà essere presentata apposita rendicontazione.

Se Sabrina Camarda e l’associazione non ottempereranno all’ordinanza, l’Ufficio Responsabile del Procedimento provvederà a dare esecuzione in via sostitutiva, addebitandole le relative spese e gli eventuali danni registrati dal Comune.

L'associazione ‘Terra di confine’ aveva più volte sostenuto che l'esproprio comporta la perdita di una fascia di terreno che va a compromettere l'autorizzazione allo svolgimento delle attività a beneficio dei 28 animali ospitati. Su terreno, infatti, trovano spazio 5 cavalli, 20 rapaci e 3 cani del Nucleo Soccorso Ricerca Persona. Tra loro 11 sono in custodia perché sequestrati ai proprietari, in quanto vittime di maltrattamenti.

Ora però è stata emanata l’ordinanza e, se l’associazione non provvederà autonomamente, lo farà il Comune.

Carlo Alessi

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