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Cronaca | 16 luglio 2021, 09:46

Imperia, nuovo divieto di balneazione al parco urbano: analisi dell'Arpal evidenziano la presenza di 'Enterococchi intestinali' oltre il limite

Il sindaco Scajola ha firmato una nuova ordinanza in seguito ai campionamenti che hanno dato esiti negativi

Imperia, nuovo divieto di balneazione al parco urbano: analisi dell'Arpal evidenziano la presenza di 'Enterococchi intestinali' oltre il limite

Nuovo divieto di balneazione per il tratto di mare antistante la spiaggia del parco urbano. Lo ha disposto il sindaco di Imperia, Claudio Scajola, attraverso un'ordinanza.

Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle analisi sviluppate dall'Arpal. "Esito sfavorevole dei campioni routinari per il parametro Enterococchi intestinali superato", è riportato nell'ordinanza sindacale. 

Ciò quindi si ripercuote sulla qualità delle acque di balneazione nel punto. Il 15 giugno scorso la spiaggia del parco urbano era sta interdetta proprio per l'esito negativo delle analisi Arpal, divieto poi revocato dopo un paio di giorni dal Comune.

Ad oggi la situazione si è ripresentata. Pochi giorni fa il sindaco Scajola ha inviato una seconda diffida a Rivieracqua in merito alla gestione del depuratore comprensoriale. Dopo quella relativa alle persistenti emissioni maleodoranti, il secondo atto ha riguardato la fuoriuscita dal tubo di scarico, nella parte rovinata, di liquido di colore giallastro maleodorante.

In merito alle emissioni maleodoranti provenienti dall'impianto, Rivieracqua aveva evidenziato l'impossibilità tecnica di agire in pochi giorni, ma al contempo ha dichiarato di aver fornito al Comune un piano di azione nel breve-medio periodo utile a contrastare il fenomeno, prevedendo dapprima, entro 30 giorni, una serie di interventi che riguarderanno i processi depurativi e di deodorizzazione, mentre per il medio-lungo periodo è stato avviato l'iter per la previsione di nuovi camini di emissione dei fumi.

Nel contempo la società aveva sottolineato "come il depuratore stia operando al pieno delle proprie potenzialità. I campionamenti periodici eseguiti, sia in autocontrollo che da parte degli enti preposti, non stanno evidenziando anomalie o superamento dei limiti definiti dalla normativa; il colore opalescente dell’acqua trattata non ha diretta incidenza su eventuale mancato rispetto di parametri di legge". Oggi invece, il sindaco ha reso noto la presenza di batteri nocivi per la salute e di conseguenza ha dovuto emanare il nuovo divieto. 

Angela Panzera

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