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Attualità | 16 luglio 2021, 11:20

Imperia, la 'Giraffa a rotelle' costretta a ridare indietro l'altalena inclusiva del parco urbano: "Tanto dolore. Con lei parte un seme di amore e accettazione"

Nell'ottobre scorso era stata rimossa per permettere i lavori di riqualificazione e poi non è stata più rimontata in quanto per il Comune non era sicura: "Accatastata in un cantiere per essere demolita, ma non lo abbiamo permesso"

Imperia, la 'Giraffa a rotelle' costretta a ridare indietro l'altalena inclusiva del parco urbano: "Tanto dolore. Con lei parte un seme di amore e accettazione"

"Il 15 Luglio 2021 noi della 'Giraffa' lo ricorderemo come un triste giorno in cui l'ideologia che ci spinge ad andare avanti ha subito un dolore. Abbiamo smontato l'altalena inclusiva ( si lo era, senza se e senza ma, chi ha sempre detto di no non ha mai capito il suo valore) era stata tolta dal Parco Urbano di Imperia perché 'il cestello non era omologato' e accatastata in un cantiere aspettando di essere demolita. Era impossibile accettare che 'un pezzetto di cuore' fosse demolito, abbiamo preferito darla indietro alla ditta che ce l'ha venduta perché avesse una nuova vita e potesse dare ancora sorrisi". Inizia così il post scritto sulla pagina Facebook della 'Giraffa a rotelle', l'associazione che assiste i ragazzi con disabilità e le loro famiglie promuovendo l'inclusione sociale.

L’altalena era stata donata dall’associazione, che insieme al “Cuore di Martina”,  aveva deciso di installarla proprio al parco urbano. Nel tempo è stata più volte vandalizzata e nell'ottobre scorso era stata rimossa per permettere i lavori di riqualificazione dell'area. Successivamente non è stata più rimontata in quanto per il Comune non era sicura e mancavano le certificazioni necessarie per l'utilizzo.

Ieri quindi l'associazione è stata costretta a ridarla indietro. "Era molto più di un gioco, sottolineano amaramente, simboleggiava il bisogno di avere una città in cui ogni cittadino si sentisse parte di essa, nessuno sarebbe dovuto rimanere ai margini. Un 'promemoria' donato da tanti cittadini, un valore immenso, un trampolino di lancio per una città più civile.  Ora non c'è più, non c'era più posto per lei, abbiamo fatto di tutto, lottato, cercato di far capire l'importanza di quell'oggetto, senza alcun risultato. Ormai la scelta è presa, è partita per le Marche e con lei è partito anche un seme di amore e accettazione".

Angela Panzera

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