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Solidarietà | 29 giugno 2021, 14:43

Diano Marina, presentato il progetto di inclusione sociale 'Un seme dopo di noi': i ragazzi con disabilità ristruttureranno una serra per produrre prodotti bio (foto e video)

L'iniziativa, organizzata dall'Anfass Onlus di Imperia e supportata da molti enti, ha lo scopo di far raggiunte l'autonomia ai giovani e a dare una speranza per il futuro: "ma occorre intervenire sulle norme a loro tutela"

Diano Marina, presentato il progetto di inclusione sociale 'Un seme dopo di noi': i ragazzi con disabilità ristruttureranno una serra per produrre prodotti bio (foto e video)

“Un seme dopo di noi”: si chiama così il progetto di inclusione sociale presentato stamani a Diano Marina da parte dell' 'Anffas Onlus' di Imperia. L’iniziativa ha vinto il bando “Green Donors - Crowdfunding per progetti ambientali” lanciato dalla Compagnia di San Paolo per la ristrutturazione della serra nel giardino della “Casa di Primo e di Lilli”, in cui possono vivere fino a quattro persone con disabilità intellettiva e relazionale, in un contesto familiare. Il “dopo di noi” è un luogo dove raggiungere l'autonomia, il benessere e l'inclusione sociale.

L' 'Anffas Onlus' di Imperia è un'associazione di famiglie di persone con disabilità che adesso ristrutturerà una serra, vecchia e in disuso, per permettere ai ragazzi e a giovani studenti di coltivare insieme prodotti del territorio, in maniera sostenibile e inclusiva. Come ha spiegato la progettista Martina Angelini ci sarà “il rispetto dell'ambiente, utilizzando una coltivazione idroponica, fuori suolo, che non sporca, igienica e riciclabile”. Sarà una coltivazione inclusiva, green e sostenibile e verrà anche realizzato un innovativo impianto di irrigazione collegato al pozzo. I ragazzi potranno così annaffiare senza alcuno spreco idrico.  “È prevista anche la collaborazione, continua Angelini, con gli studenti dell’istituto ‘Baruffi di Ceva-Ormea che si occuperanno di strutturare un percorso aromatico insieme ai nostri ragazzi e i docenti ci forniranno le competenze. All’esterno invece, verrà strutturato l’orto e anche in questo caso gli studenti offriranno un grande contributo”.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, molti ragazzi e genitori, l’assessore alle politiche sociali del comune di Imperia, Luca Volpe, il primario della struttura dell’Asl 1 imperiese “Percorsi e residenzialità disabili adulti”  Gianluca Lisa, e il presidente dell’ 'Anfass' Fiorenzo Marino il quale ha anche posto l’accento su una problematica legislativa attuale quanto delicata. “Dopo di noi- ha dichiarato- è un struttura che si fa carico di dare una casa a persone con disabilità che non hanno più una famiglia o hanno un nucleo familiare non più in grado di assisterli. In questa casa di ‘Primo e di Lilli’ c’è posto per quattro presone con disabilità e un posto libero per l’emergenze. La legge 112 del 2016 prevede tra i requisit, per poter entrare a far parte di queste strutture, la grave e gravissima disabilità e ciò significa che un disabile grave deve in qualche maniera 'adeguarsi' agli standard previsti dalla legge, che comunque che io approvo, ma ciò non va bene perché gli standard sono troppo bassi e la criticità si rileva nel rapporto tra assistito e assistente invece occorre finanziare di più, mettere a disposizione più fondi per dare una risposta migliore a chi fa la domanda. La struttura si deve adeguare a chi ha bisogno e non il contrario e in questo caso c’è più bisogno di personale”.

Angela Panzera

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