Coldiretti Informa - 25 giugno 2021, 13:44

FISHlab, Darsena Genova: dal mare alla tavola il primo laboratorio di trasformazione del pescato a miglio zero

Il FISHLab è una struttura in bioedilizia dedicata interamente alla promozione e valorizzazione ittica locale, che si inserisce nel contesto di un ampio intervento di recupero e riqualificazione della Darsena Porto Antico di Genova

FISHlab, Darsena Genova: dal mare alla tavola il primo laboratorio di trasformazione del pescato a miglio zero

Trasformazione, valorizzazione del pescato e riqualificazione turistica dell’area: ecco gli obiettivi del nuovissimo FISHLab il primo Laboratorio genovese di trasformazione e degustazione di pesce interamente a miglio zero, a cura della Cooperativa Pescatori Genovesi, inaugurato oggi in Darsena a Genova.

Il FISHLab è una struttura in bioedilizia dedicata interamente alla promozione e valorizzazione ittica locale, che si inserisce nel contesto di un ampio intervento di recupero e riqualificazione della Darsena Porto Antico di Genova, settore del porto vecchio oggi proprietà del Comune. Giochi per bambini, chioschi, spazi per le reti da pesca, la riqualificazione del Bacinetto con la sede dei Rimorchiatori Uniti e l’organizzazione di altre iniziative contribuiranno a rendere l’antica Darsena di Genova un Museo a Cielo Aperto, che coniugherà la presenza storica dei pescatori e della loro attività con la generale fruizione turistica.

“In questa nuovissima struttura che, da oggi, animerà ancora di più il nostro Porto Antico – afferma Daniela Borriello, Responsabile Coldiretti Impresa Pesca Liguria - oltre alla vendita diretta e alla trasformazione del pescato (come ad esempio la salatura delle acciughe) sarà portata avanti l’attività di ittiturismo, con la preparazione di piatti della cucina marinara ligure. Tutto quello che viene pescato ogni giorno sarà quindi venduto o preparato, in un rapporto tra produttore e consumatore diretto, senza intermediari. Non bisogna dimenticare che per il pescato come per i prodotti agricoli di terra, esiste una stagionalità ben precisa e che non esistono solo orate e branzini: il nostro mare ci fornisce tutto l’anno numerose varietà di pesci, magari meno conosciuti ma dalle grandi proprietà e qualità. Quindi anche per valorizzare il cosiddetto “pesce povero” locale e di stagione, sono fondamentali attività come queste che permettono a tutti di apprezzare i tesori del nostro mare ed essere sicuri sulla tracciabilità che la filiera corta garantisce”.

“Con il laboratorio del pescato a miglio zero – afferma il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - si lega ancora di più il lavoro dei nostri pescatori con la buona cucina di mare offerta a cittadini e turisti, il tutto sempre nell’ottica della piena salvaguardia del pescato e della costa. La nostra flotta ligure ad oggi conta circa 500 imbarcazioni che, nonostante la situazione, continuano a portare avanti questo mestiere, che valorizza la produzione locale e tutela l’ambiente marino. Tuttavia gli effetti combinati del surriscaldamento, dei cambiamenti climatici, delle importazioni selvagge di prodotto straniero e di una burocrazia sempre più asfissiante  continuano a mettere a rischio il futuro del comparto. Per questo è bene diversificare tale mestiere dalla tradizione millenarie con nuove strategie che permettono di sensibilizzare inoltre i cittadini a preferire sempre, prodotti del nostro mare, prodotti che permettono sia di sostenere le imprese locali e l’economia della nostra regione, sia di essere sempre sicuri della provenienza del prodotto comprato e di conseguenza della sua freschezza e qualità”.

C.S.

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