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Attualità | 24 giugno 2021, 12:11

Al grido di ‘Giochiamocela bene’ Asl1 lancia la sfida all’azzardo patologico: nel 2020 prese in carico 112 persone (Foto e Video)

Il concetto è chiaro quanto semplice: “Più giochi, meno vinci”

Le immagini dalla sede Asl1 di Bussana

Le immagini dalla sede Asl1 di Bussana

Sempre più giovani cadono vittime del gioco d’azzardo patologico. Troppo spesso, infatti, si commette l’errore di pensare che la dipendenza riguardi solo alcune categorie più a rischio. È quando emerge dall’analisi che oggi Asl1, ‘L’Ancora’ e ‘Effetto farfalla’ hanno presentato nella sede Asl1 di Bussana.

Il direttore generale Silvio Falco, il direttore sociosanitario Roberto Predonzani, il direttore del Centro Salute Mentale Giancarlo Ardissone, il presidente de ‘L’Ancora’ Marco Boeri e Anna Freducci per l’associazione ‘Effetto Farfalla’ hanno reso pubblici i risultati della prima fase del progetto “Giochiamocela bene”. Presente anche il vice sindaco di Sanremo, Costanza Pireri, e il comando provinciale dei Carabinieri.

Il concetto è chiaro quanto semplice: “Più giochi, meno vinci”. Grazie a studi approfonditi si sofferte, così, la comune credenza in merito alle possibilità di vincita che aumenterebbero proporzionalmente alle giocate. E proprio su queste fondamenta si basa la campagna che individua nei giovani l'obiettivo primario.

Dal 2011 al 2019 il numero di persone assistite è aumentato da 116 a 368 con un picco di 408 nel 2017 (dati su scala regionale). Nel 2020 sono stati 112 gli assistiti (dato provinciale).
Sempre nel 2020 sono state erogate 3.857 prestazioni con 1.398 colloqui in presenza.

Anche sul tema del gioco d'azzardo il lockdown ha pesato specie sui più giovani” ha commentato il direttore generale Falco per poi lasciare la parola al direttore del Centro Salute Mentale, Ardissone: “Per fortuna oggi siamo a parlare di qualcosa che sta andando bene, finalmente stiamo anche tornando a incontrarci di persona. Il progetto che abbiamo iniziato anni fa sul gioco d'azzardo patologico ha mantenuto una buona reattività su una patologia relativamente nuova. Il gioco diventa malattia quando si trasforma in unica possibilità di gratificazione. È una dipendenza particolare, i meccanismi sono come quelli delle droghe da sostanza, ma la percezione degli utenti affetti da questo problema è molto diversa, sono persone diverse dai tossicodipendenti. Sono anche persone che hanno una buona cultura e non hanno la coscienza di avere una dipendenza e non sanno che c'è la possibilità di farsi curare”.

In realtà è stato facile organizzare questa cosa per via della sinergia già esistente e scegliendo persone che hanno questa formazione specifica - ha dichiarato Boeri per 'L'Ancora' - il lavoro si è svolto bene anche, paradossalmente, l'anno scorso nonostante solitamente le attività si svolgano in presenza. Dopo un momento di smarrimento, l'attività è potuta proseguire. Dei 112 pazienti regionali, 84 sono maschi, 28 femmine e 35 sono nuovi di quest'anno. A differenza delle dipendenze da sostanze, in questo caso è il nostro cervello che sprigiona elementi chimici che ci rendono dipendenti patologici. Ci sono analogie anche con i disturbi alimentari”.

Dal 2015 al 2019 abbiamo un incremento del gioco d'azzardo del 25% con un picco legato al gioco virtuale - ha concluso Freducci per l'associazione 'Effetto Farfalla' -durante i lockdown il gioco d'azzardo ha avuto un calo perché sono aumentate le relazioni sociali, familiari e affettive. Ma con la riapertura il dato del gioco d'azzardo è cresciuto rispetto al periodo di chiusura. Il 62,9% del gioco si fa tramite apparecchiature. Le fasce a rischio sono tutte quelle dell'arco della vita, quindi ci siamo trovati a fare sensibilizzazione anche sugli over65. I dati ci dicono che il gioco d'azzardo è precoce, il 25% tra i 7 e i 9 anni usa la paghetta per 'gratta e vinci' e lotterie”.

Le interviste

Asl1, in collaborazione con 'L'Ancora' e associazione 'Effetto Farfalla', ha presentato anche alcune clip video che saranno poi mostrate durante lo svolgimento del progetto nei prossimi mesi.
Nell'ambito del progetto sono stati realizzati anche 13 video che saranno pubblicati sul canale Instagram di Asl1 e, poi, sarà realizzato un kit di prevenzione con differenti contenuti, alcuni multimediali, utilizzabili anche per la prevenzione nelle scuole.

I contatti degli ambulatori: 
Sanremo 0184 536642
Bordighera 0184 534948
Imperia 0183 537668

In allegato il dettagli del progetto e i dati

Files:
 Conferenza stampa (1.2 MB)

Pietro Zampedroni

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