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Cronaca | 17 giugno 2021, 08:44

Ventimiglia: il Sindaco Scullino scrive al Prefetto Intini "Il Ministero non sa gestire i flussi migratori"

Il primo cittadino conferma la contrarietà ad un centro migranti "Fatto tanto per fare". Mentre sui flussi "I francesi bloccano i migranti sui treni, noi no!"

Ventimiglia: il Sindaco Scullino scrive al Prefetto Intini "Il Ministero non sa gestire i flussi migratori"

Il Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, e i gruppi di maggioranza in Consiglio nella città di confine, torna alla carica sul problema migranti e lo fa con una lettera inviata al Prefetto, Alberto Intini, alla luce degli ultimi tristi e preoccupanti fatti di cronaca, che si sono aggiunti ai numerosi precedenti episodi violenti, già denunciati negli scorsi anni.

“Ritengo prioritario che le Istituzioni si uniscano alla mia città nella condanna di episodi violenti – scrive il Sindaco, nella lettera firmata anche dai gruppi che lo sostengono - di qualsiasi natura e tipo, perpetrati da migranti verso cittadini e dai cittadini verso i migranti. Chiedo a gran voce, attivando tutti i canali regionali e nazionali, la ridistribuzione del peso del flusso migratorio sugli altri centri già esistenti. Ventimiglia vuole fare la sua parte, ma non vuole essere lasciata sola. Il Ministero deve garantire la presenza e il coordinamento di navette in grado di gestire i flussi migratori irregolari in entrata e in uscita dalla città, così come aveva già fatto nel corso dell'immane ondata migratoria brillantemente gestita dalla mia prima amministrazione. Ben vengano gli immigrati che vorranno essere integrati nel nostro grande Paese, che desiderano inserirsi nella società. Anche queste persone vogliono essere distinti da quelli che rubano, che si esibiscono in pubblico ubriachi o peggio ancora, attuano atteggiamenti molesti o pericolosi: questi ultimi devono essere condannati ed espulsi, per loro non deve esserci posto in questa o in altre città”.

Scullino conferma poi l'unanime contrarietà, sua e del gruppo che lo sostiene, ad un centro migranti raffazzonato: “Non serve fatto tanto per fare e che non sia in grado di garantire l'integrazione ma che, al contrario, crei ghettizzazione, abbandono, che serva solo da copertura, da ‘cambiamento fatto perché nulla cambi’. Confido che al più presto vengano avviati gruppi organizzati composti da forze dell'ordine e mediatori culturali che a piedi, soprattutto nelle ore serali e notturne, spieghino ai migranti i necessari diritti e doveri, imponendo il rispetto delle regole, pena espulsione, e le opportunità. Chiedo che vengano prontamente identificati, soprattutto nelle ore serali e notturne, tutti i soggetti che si spostano senza motivazione, ricordando che questo succede anche oggi, nonostante il coprifuoco”.

Scullino conferma di essere pronto ad emanare un'ordinanza sindacale, condivisa con la Prefettura, che individui le zone in cui non verranno più tollerate situazioni di accattonaggio, vendite di oggetti in modo clandestino e bivacchi, ciò anche per facilitare l'intervento delle forze dell'ordine: “Deve essere chiarito che le leggi e le regole valgono per tutti, non ci sono eccezioni per i migranti. Il Ministero dovrebbe prendere atto che è incapace di bloccare in modo completo flussi migratori sui treni verso Ventimiglia (mentre i francesi ci riescono) e di condividere con la vicina Francia le modalità dei respingimenti che non può essere senza preavviso e incontrollata”.

Scullino chiede al Prefetto di condividere con chiarezza la posizione e le responsabilità di un Sindaco: “Che non è certamente quella di gestire ¡ flussi migratori che né l'Europa né il nostro Ministero riesce a gestire. Un Sindaco risponde alle leggi e ai suoi cittadini, non può essere limitato in casi difficili ed emergenziali come questo nella sua espressione anche sui quotidiani. Dispiace quindi dover anticipare che non potranno essere più accettate, senza libera possibilità di smentita, dichiarazioni di sottovalutazione del fenomeno come purtroppo è avvenuto sino ad oggi. È infine molto importante sottolineare che i Sindaci non possono essere sottratti della possibilità di utilizzare pienamente della polizia locale quindi i nostri agenti devono essere esonerati da disposizioni organizzative della Questura che ringrazio, unitamente a tutte le forze dell'ordine, per il grande loro impegno”.

Carlo Alessi

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