Politica - 16 giugno 2021, 22:17

Sanremo: tensione in maggioranza sulla pratica di Amaie Energia. Dure critiche di Nocita e Masselli

“La società ha perso il suo core business” ha dichiarato Eugenio Nocita. “Ad Amaie Energia vengono affidati campi che non le competono – ha detto Paolo Masselli - Invito il sindaco a ragionare prima di allargare le maglie ad altri settori”.

Tensione in maggioranza in consiglio comunale a Sanremo sulla pratica relativa alle modifiche dello statuto speciale di Amaie Energia. Le novità, che prevedono anche un ampliamento dei campi di intervento della società, hanno infatti ricevuto alcune dure critiche da parte di esponenti della stessa maggioranza: Eugenio Nocita (che non ha neanche partecipato al voto) e Paolo Masselli (che ha votato favorevolmente solo per spirito di maggioranza).

Affrontiamo oggi una rivisitazione dello statuto speciale di Amaie Energia – ha spiegato in apertura l’assessore Massimo Rossano - Le modifiche e le integrazioni riguardano innanzitutto l’oggetto sociale che prevede da adesso anche la possibilità di costruire edifici, direttamente per conto proprio o mediante l’affidamento in appalto a terzi. Altri cambiamenti riguardano le norme di funzionamento con la disciplina dei rapporti tra i soci e tra i soci e la governance, l’Assemblea dei soci e il diritto di voto”.

Questa pratica rappresenta un importante passo in avanti per far crescere Amaie Energia, divenuta ormai una delle società più importanti in Liguria” ha detto per la maggioranza Ethel Moreno. “Sanremo non è una città pulita come dovrebbe essere – è intervenuto Daniele Ventimiglia della Lega - Mi chiedo quindi se la società che se ne occupa, avendo da adesso nuovi compiti, come riuscirà a gestirla”. In merito alla possibilità di interessarsi dell’area parcheggi all’ex stazione ferroviaria ad Arma di Taggia: “Su quella area sono fallite quattro società – ha analizzato - La mia preoccupazione riguarda quindi il futuro di Amaie Energia in merito ai rischi che potrà correre dopo aver investito in quel progetto. Abbiamo la necessità di avere una società partecipata che rimanga sana nel futuro”.

E’ poi giunto il duro intervento di Eugenio Nocita, che ha fatto riferimento alla precedente Amministrazione che lo vedeva assessore all’ambiente: “Amaie Energia era stata una scelta importante per l’avvio della raccolta differenziata – ha esordito - Ho però ora l’impressione che la società abbia perso il suo core business perché i dati della raccolta e la pulizia sono rimasti ai livelli di due anni fa. Le città dove la differenziata funziona meglio, sono quelle dove le società incaricate si occupano solo di quello. Io non voterò quindi favorevolmente, ma uscirò dall’aula. Abbiamo altre società, come per esempio l’Amaie, che potevano essere coinvolte. Avrei infatti preferito che Amaie Energia rimanesse legata solo al suo core business principale”.

Non meno pungente è stato l’intervento, seppur meno sorprendente perché giunto dall’opposizione, di Andrea Artioli di Liguria Popolare: “Il problema è che Amaie Energia era nata per occuparsi qualche centralina elettrica, ed è poi diventata una società che gestisce di tutto e di più – ha detto - Il presidente di Amaie Energia è diventato un viceré, ha talmente tante competenze che tra poco conta più del sindaco senza neanche passare dal consiglio comunale. Mi immagino questa società che prepara le ceste al mercato, poi si occupa delle sdraio in spiaggia, passando cura i parcheggi, dopo prende una cazzuola per la realizzazione di immobili, poi fa un panino e intrattiene gli ospiti degli alberghi, quando ha finito costruisce una strada...mi sembra che forse la situazione sia scappata un po’ di mano!”.

Perché non pensare anche alla partecipazione in Amaie Energia dell’ente Provincia? – si è domandato il consigliere Umberto Bellini Esprimo soddisfazione per quello che la società sta facendo e per quello che potrà diventare nel prossimo futuro. Ci deve essere senz’altro il controllo dell’Amministrazione che però potrà avvalersi, per esempio nello sviluppo del ramo del turismo, di personalità di alto livello”.

E’ stata quindi la volta di Paolo Masselli che, pur essendo in maggioranza, non ha risparmiato critiche alla pratica: “Voterò favorevolmente perchè è giusto essendo in maggioranza – ha esordito - Però credo che ad Amaie Energia vengano affidati campi che non le competono, come per esempio la gestione delle spiagge per la quale non ne vedo il nesso. Invito quindi il sindaco a ragionare prima di allargare le maglie ad altri settori”.

Concordo con quanto detto da Nocita e Masselli – è intervenuto Roberto Rizzo del Movimento 5 Stelle - Chi lavora sa che oggi bisogna specializzarsi in un settore più che espandersi. E’ meglio fare una o due cose bene piuttosto che farne dieci non con la dovuta attenzione”.

Ci sono costi ma anche entrate – ha preso la parola Giorgio Trucco del Partito Democratico – La nostra pista ciclabile è un’opera che presenta problematiche, bisogna quindi trovare una soluzione per finanziarla in quanto non produce direttamente entrate. Per questo è importante ampliare il campo di azione come la gestione delle spiagge pubbliche”.

Il sindaco Alberto Biancheri, in riferimento alle posizioni assunte dai consiglieri di maggioranza che si sono mostrati critici, si è detto favorevole ad ascoltare i pareri anche divergenti (“E’ giusto che i consiglieri tirino le orecchie”) ma ha ricordato che le scelte vengono assunte proprio in consiglio con l’apporto di tutti. E su Amaie Energia: “Le operazioni che ha portato a termine la società sono state per dare una mano alla città e al territorio”.

In linea anche l’intervento di Lorenzo Marcucci: “Amaie Energia è una delle poche società partecipate in tutt’Italia che fa utili – ha dichiarato - Quando la società produce utili fa il bene del Comune di Sanremo”.

Tutto sta in piedi ma ricordiamoci che noi dobbiamo fare l’interesse della collettività – ha invece detto Luca Lombardi di Fratelli d’Italia - Era stato detto che si sarebbero tenute le tariffe sotto controllo, invece alcune sono aumentate. Al fornitore finale, che poi è il cittadino, interessa avere migliori servizi ma anche non avere aumenti che possano ricadere sulla propria schiena”.

Un ringraziamento ad Amaie Energia è infine giunto dal presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande: “Per portare avanti tutte le incombenze, a partire dalla raccolta differenziata – ha concluso - spero che si possa sempre più migliorare nei servizi forniti al cittadino”.

La pratica è stata approvata, così come anche gli ultime due ordini del giorno dell’assise: il regolamento dei de hors e l’accordo sul ciclo integrato dei rifiuti nel bacino sanremese.

La pratica dei dehors è stata illustrata dall’assessore Mauro Menozzi che, tra i vari punti esposti, ha ricordato che nel centro storico e nelle aree pedonali non verranno concesse strutture ma solo tavolini e sedie. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Simona Moraglia, che ha sottolineato l’inserimento di paletti per uniformare i dehor nelle altezze, nei colori e nella scelta di sedie e tavoli. Secondi i consiglieri di minoranza Andrea Artioli e Luca Lombardi con il regolamento è stata fatta una giusta sintesi dopo il confronto con le associazioni di categoria.

L’ordine del giorno sul bacino dei rifiuti è stato invece trattato dall’assessore all’ambiente Lucia Artusi: “Potremo ora avere una gestione integrata dell’intero bacino” ha dichiarato, ricordando poi che “Il costo servizio di raccolta non è mai aumentato nonostante le numerose modifiche intervenute e l’inclusione di servizi costosi”.

 

Federico Marchi