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Cronaca | 14 giugno 2021, 11:58

Femminicidio di Ventimiglia, Vicari aveva minacciato di morte Sharon a marzo, poi lo stalking e le molestie

Sharon lo aveva denunciato a marzo e aveva detto ai carabinieri che lui la seguiva e la molestava, annunciando un'altra denuncia che è poi arrivata a fine maggio. Su Facebook Vicari preannunciava quello che ha fatto

Femminicidio di Ventimiglia, Vicari aveva minacciato di morte Sharon a marzo, poi lo stalking e le molestie

Ti ammazzo”. Gliela aveva giurata a marzo scorso Antonio Vicari a Sharon Micheletti che se l'era trovato sotto casa. Lui era appena uscito dal carcere dove aveva scontato una pena per violenza sessuale e minacce nei confronti dell'ex moglie, e appena fuori l'aveva seguita, e mentre lei si trovava in strada con il padre, l'aveva raggiunta chiedendole di restituirgli alcuni mobili, e minacciandola di morte.

Un mese dopo Vicari era andato nella casa in cui Sharon viveva con il marito, dicendo di voler affrontare l'uomo, che ha chiamato i carabinieri, ma all'arrivo dei militari si era dileguato. Sharon lo aveva denunciato a marzo ai carabinieri di Ventimiglia, a cui poi aveva aggiunto che la questione si era risolta, spiegando però che Vicari la seguiva, che aveva iniziato a molestarla, annunciando un'altra denuncia arrivata a fine maggio, pochi giorni prima del suo assassinio.

Vicari nel frattempo su Facebook pubblicava più post con minacce esplicite, oltre alle foto con armi da fuoco che non erano regolarmente registrate, come probabilmente quella con cui ieri pomeriggio prima ha ucciso Sharon e poi si è sparato in testa.

Non c'era un'indagine su di lui. - commenta il procuratore Alberto Lari a Imperia News - Per quanto riguarda il profilo Facebook non li controlliamo ogni volta che c'è una denuncia per minacce". 

La seconda denuncia, dicevamo, è arrivata a fine maggio, ma nonostante quella precedente il caso è stato derubricato a minaccia semplice. Forse se un amico o un parente dei due avesse visto prima i deliri di Vicari che si sono trasformati in furia omicida, lo avrebbe denunciato a sua volta.

"Nessuno ha fatto una segnalazione di questo genere, neanche telefonica", continua il procuratore.

In quel caso probabilmente sarebbe scattato il codice rosso, e se fosse stato confermato lo stalking sarebbe stata disposta una misura cautelare nei confronti del sessantacinquenne, quasi sicuramente un semplice divieto di avvicinamento, che non avrebbe risolto niente.

Ora carabinieri e procura sentiranno le testimonianze del marito, di amici e parenti. Sui corpi di Sharon Micheletti e Antonio Vicari il magistrato Maria Paola Marrali ha disposto l'autopsia.

Francesco Li Noce

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