Un nostro lettore, D.L. ci ha scritto per commentare i molti problemi delle strade locali e gli incidenti che si registrano sistematicamente:
“Vivo le strade di Sanremo quotidianamente e, con il ritorno ad una pseudo normalità, la direttrice Via Roma-Pian di Poma e viceversa è ritornata il solito ‘inferno di lamiere’ come uso definirlo, perché di un inferno vero e proprio si tratta, e che solo la nostra assuefazione al brutto, al ‘casino’ e il nostro modo di vivere nevrotico ed egoista ci fa sopportare. Nessuno di noi è esente da colpe, ognuno di noi percorre quelle vie, magari in scooter cercando di superare, cercando di scavalcare in qualche modo l'inferno di lamiere, e tanti di noi in auto compiono manovre omicide per evitare l'imbottigliamento che noi sanremesi conosciamo bene. Purtroppo lasciamo ‘sul campo’ ogni santo giorno corpi, soprattutto pedoni, investiti sistematicamente anche sulle strisce. Se le istituzioni lasciano a noi la facoltà di gestire il nostro modo di guidare su queste strade infernali, ovvero Cavallotti, Raimondo, Roma, Imperatrice, Matuzia e Marconi soprattutto, il risultato lo vediamo tutti, per cui invoco a gran voce per educarci, dove fosse possibile, Autovelox veri e fissi, oppure dossi alla francese, alti come dune, per cercare di porre fine a questa mattanza, a questi corpi che vedo ogni giorno sull'asfalto delle nostre strade”.