Il consiglio comunale di Taggia ha approvato il nuovo regolamento per disciplinare l'affidamento dei propri beni. Tra i vari punti spicca il diniego a fornire spazi "...quando si tratta di incontri e manifestazioni di qualsiasi natura promosse da organizzazioni che direttamente o indirettamente richiamano all'ideologia fascista e nazista che professino o promuovano comportamenti sovversivi finalizzati al terrorismo, all'eversione dell'ordine democratico, alla discriminazione razziale, etnico, religiosa e sessuale".
Un punto che ha trovato d'accordo l'amministrazione del sindaco Mario Conio così come l'opposizione de 'Il Passo Giusto'. Un emendamento, quello trattato in coda al regolamento che introduce una ulteriore specifica, a quanto già presente nel paragrafo degli affidamenti di natura temporanea. Infatti come ha precisato il primo cittadino durante l'assise "Non abbiamo fatto altro che rimarcare il concetto".
Su questo passaggio la memoria è andata subito al febbraio 2018 e alla comparsa sulle auto posteggiate dietro al Comune di volantini di Casapound. All'epoca si ipotizzò che l'iniziativa così localizzata, fosse nata come risposta alla proposta di 'defascistizzazione’ dei luoghi pubblici portata avanti dal consigliere d'opposizione Luca Napoli e recepita all'unanimità dal consiglio.
Oggi, a distanza di 3 anni, la stessa dicitura entra a far parte ufficialmente di un regolamento che punta a normare i rapporti in essere e futuri tra il Comune e le numerose associazioni, enti e soggetti, per l'affidamento di spazi, a lungo termine o a carattere temporaneo, così come per gli impianti sportivi. L'adozione di un regolamento di questo tipo era attesa da quasi 20 anni e arriva nel primo consiglio comunale di Taggia in presenza da settembre 2020.
La pratica è stata introdotta dall'assessore al patrimonio Maurizio Negroni. "I beni sono inseriti in un apposito inventario aggiornato con cadenza annuale. Il regolamento prevede tre principali sezioni: assegnazione di bene a terzi, le alienazioni e l'affidamento degli impianti sportivi comunali. La prima sezione prevede: assegnazioni ordinarie, per beni disponibili o indisponibili; non possono essere concesse a gruppi o singoli che non rispettino i valori costituzionali o siano eversivi e discriminanti. Devono essere sempre onerose, temporanee e debitamente motivate. Sono in qualsiasi momento revocabili. Gli oneri sono stabiliti da apposito atto di concessione amministrativa, rinnovabile alla scadenza".
"Le assegnazioni temporanee, si intendono per frazione di giorno e non oltre i sei mesi. - prosegue Negroni - Sono rivolte ad associazioni, partiti politici, organizzazioni professionali e sportive, soggetti privati e per la celebrazione di matrimoni civili. E' previsto un canone ridotto al 30% se non vi è scopo di lucro e gratuito per le manifestazioni patrocinate dal Comune. Vengono previste le modalità, sanzioni per danneggiamenti ed eventuali possibilità di diniego per la concessioni".
"Infine, le assegnazioni per enti o associazioni senza fini di lucro che svolgono attività di carattere sociale, culturale e sportivo. - aggiunge l'assessore al patrimonio - Possono essere usati spazi di uso comune anche da più realtà. Può essere applicato anche un canone agevolato, per associazioni senza scopo di lucro ma con sovvenzioni continuative pubbliche o private, applicando il 70% del canone di mercato; oppure, per associazioni senza scopo di lucro ma con un'unica sovvenzione dai loro soci, applicando il 50% del canone di mercato. In deroga a queste indicazioni economiche l'amministrazione può sostenere l'attività di un'associazione con maggiore agevolazione o in forma gratuita considerando questa forma come un contributo di denaro. Nel caso di più soggetti interessati si procederà con gara a evidenza pubblica".
Alienazioni, "Si possono alienare beni immobili, o senza più funzione di pubblico servizio, oppure beni demaniali per cui venga espressa la volontà di sdemanializzare. Ogni 3 anni il consiglio comunale approva il piano delle alienazioni o delle valorizzazioni immobiliari".
Affidamento di impianti sportivi comunali - "... è diretto a tutte le realtà sportive. Vengono definite le competenze, quella del consiglio in merito agli indirizzi di carattere generale, quelle della giunta per quanto attiene l'assegnazione degli spazi, quelle del servizio competente che pianifica l'applicazione pratica dell'uso degli impianti, individuando gli stessi, le fasce d'utilizzo e la compatibilità con l'attività scolastica che deve sempre essere salvaguardata. Si può avere gestione diretta o con affidamento a terzi che può essere con o senza rilevanza economica: nel primo caso con procedura a evidenza pubblica; nel secondo, attraverso una manifestazione d'interesse" - conclude Negroni.
La pratica del regolamento è stata approvata dalla maggioranza con le astensioni da parte dei consiglieri comunali di minoranza, Roberto Orengo, Mario Manni, Luca Napoli e Barbara Brugnolo. Invece, è stata raggiunta l'unanimità sull'emendamento che ha introdotto il punto sulla defascistizzazione dei luoghi comunali nel regolamento.