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Politica | 29 maggio 2021, 07:42

In provincia di Imperia continua il calo demografico, Fellegara (Cgil): "In dieci anni persi 10mila abitanti nel silenzio generale" (Video)

Secondo l'Istat la popolazione imperiese è passata da 218.000 a 208.500. “In neanche dieci anni abbiamo perso una città grande quasi come Bordighera", spiega il sindacalista

In provincia di Imperia continua il calo demografico, Fellegara (Cgil): "In dieci anni persi 10mila abitanti nel silenzio generale" (Video)

La provincia di Imperia in poco meno di dieci anni ha perso quasi diecimila abitanti. Lo ha sottolineato il segretario provinciale della Cgil Fulvio Fellegara che nei giorni scorsi ha presentato l'annuale report sul lavoro del sindacato, in cui pesa e non poco il calo demografico dovuto principalmente ai tanti giovani che lasciano il territorio, in cui viene sempre meno il ricambio generazionale.

Lo diciamo da un po' e lo diciamo da prima della pandemia. - ha detto Fellegara - È uno dei temi dei quali incredibilmente in questa provincia si parla meno. Non ha sfondato come tema di dibattito pubblico, noi crediamo che sia invece uno dei temi sui quali chi deve costruire il futuro di questo territorio non può non tenere conto. Cosa sarà il nostro territorio nei prossimi anni e come dovremo distribuire la produzione e i servizi passa anche attraverso i ragionamenti sulla demografia".



Nel 2012 i residenti erano 9500 in più rispetto al 2020. Secondo l'Istat la popolazione imperiese è passata da 218.000 a 208.500. “In neanche dieci anni abbiamo perso una città grande quasi come Bordighera. - continua Fellegara – Quasi diecimila residenti sono spariti dal territorio nel silenzio generale, senza che nessuno se ne sia accorto, e nel periodo nel quale qualcuno grida all'invasione dell'ondata migratoria che avrebbe dovuto travolgerci e che dovrebbe essere stata la più grande che il nostro territorio ha subito. Le due cose non vanno insieme, se c'è stato un calo demografico significa che non c'è stata alcuna invasione”.

Un altro dato che il report della Cgil sottolinea è quello relativo al tasso di anzianità, che in provincia di Imperia è il più alto della regione. “Questo – continua Fellegara - induce a dover fare i conti con il tipo di sviluppo che questo territorio avrà, quali sono i servizi sanitari di cui si ha bisogno, che non sono ospedalocentrici, ma necessariamente servizi a domicilio, assistenza e prevenzione, presa in carico di cronicità e anzianità. Bisogna capire quali saranno i servizi legati ai trasporti che devono essere tarati rispetto a una popolazione più anziana. Bisogna capire quali saranno i servizi legati alla persona, c'è bisogno di colf e badanti”.

La soluzione, conclude Fellegara, potrà arrivare solo con un lavoro a medio lungo termine. “Si può provare a invertire la tendenza che è preoccupante, sotto una certa soglia diventerà complicato anche pensare a un futuro per questo territorio. Allora bisogna provare a dare opportunità di lavoro, creare dei motivi per rimanere e tornare a crescere dal punto di vista demografico, perché anche questo è un pezzo di futuro che non possiamo rischiare di perdere”.

Francesco Li Noce

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