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Cronaca | 28 maggio 2021, 11:23

Imperia, morti sul lavoro triplicate nel 2020 nonostante il lockdown, i sindacati protestano in prefettura (foto e video)

Il fenomeno delle morti sul lavoro rappresenta una situazione drammatica nel nostro Paese: donne e uomini ogni giorno perdono la vita lavorando e non tornano più a casa dalle loro famiglie

Imperia, morti sul lavoro triplicate nel 2020 nonostante il lockdown, i sindacati protestano in prefettura (foto e video)

Presidio di Cgil, Cisl e Uil, oggi sotto la sede della Prefettura di Imperia a sostegno dell’iniziativa nazionale unitaria 'Fermiamo le stragi nei luoghi di lavoro'. Il fenomeno delle morti sul lavoro rappresenta una situazione drammatica nel nostro Paese: donne e uomini ogni giorno perdono la vita lavorando e non tornano più a casa dalle loro famiglie.

"Il fenomeno si è aggravato ancor di più durante la pandemia generando drammi familiari, sofferenze sociali ed economiche. Tutto ciò avviene per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, l’assenza o poca adeguatezza della formazione e prevenzione in materia, di un numero insufficiente di personale ispettivo - spiegano Fulvio Fellegara della Cgil, Claudio Bosio della Cisl e Milena Speranza della Uil - e c’è bisogno di un cambio culturale che ponga al centro i diritti e la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, impiegando le risorse messe a disposizione dall’INAIL per progetti e percorsi capillari di prevenzione".

L’iniziativa è la conclusione di un percorso che ha visto svolgersi territorialmente decine di assemblee unitarie nei luoghi di lavoro per sensibilizzare i lavoratori e le lavoratrici, presentare e condividere i 7 punti della piattaforma nazionale. "Queste le richieste che chiediamo a gran voce: 1) Formazione universale esigibile per tutte le lavoratrici e i lavoratori; 2)  Inserimento della materia “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” nei programmi delle scuole superiori; 3) Miglioramento del sistema di controllo ed ispezione in quantità, qualità e frequenza; 4) Investimenti nella ricerca di nuovi e più moderni strumenti di protezione; 5) Generalizzazione e rafforzamento della rappresentanza sindacale attraverso l’inserimento delle figure degli RLS e degli RLST in tutti i comparti ed in tutte le aziende; 6) Valorizzazione della contrattazione come misura di prevenzione; 7)  Qualificazione delle imprese e patente a punti" - sottolineano i sindacalisti.

Nel corso del presidio i tre rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato il Prefetto al quale consegneranno un documento che riassume le proposte sindacali e hanno chiesto di "...istituire un tavolo di confronto in materia con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, istituzioni, organi di controllo, associazioni datoriali e sindacali, al fine di promuovere la cultura della prevenzione e il diritto al lavoro in sicurezza, e porre tutte le misure atte ad evitare che nel prossimo futuro, con la possibile semplificazione delle norme in materia di appalti, si sacrifichino proprio la prevenzione la sicurezza per ottenere un maggior ribasso" concludono.

Angela Panzera

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