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Economia | 26 maggio 2021, 12:21

La Cgil presenta il report annuale sull'occupazione, provincia di Imperia maglia nera, crollo del turismo, aumentano gli infortuni sul lavoro (foto e video)

La situazione potrebbe peggiorare con il termine della proroga del blocco dei licenziamenti

La Cgil presenta il report annuale sull'occupazione, provincia di Imperia maglia nera, crollo del turismo, aumentano gli infortuni sul lavoro (foto e video)

La provincia di Imperia si conferma fanalino di coda per quanto riguarda l'occupazione, e nonostante il lockdown, nel 2020 ha fatto registrare un triste primato, quello sull'aumento degli infortuni e delle morti sul lavoro. Il dato è stato sottolineato questa mattina durante la presentazione del report annuale sul lavoro a cura della Cgil, durante il quale si è parlato del forte calo del turismo, un settore trainante per l'economia della provincia che rischia di pagare ancora più duramente il termine della proroga del blocco dei licenziamenti.




Imperia è fanalino di coda in Liguria da molto tempo, - spiega il segretario provinciale del sindacato Fulvio Fellegara - lo diciamo da sempre, sappiamo che il nostro peso in percentuale rispetto alla regione è poco significativo, valiamo il 13 per cento dell'occupazione, ma il 18 per cento della disoccupazione, tanto per dare due soli numeri che rendono l'idea di quanto siamo in difficoltà. Il report di oggi è il nostro classico appuntamento con cui proviamo a fare un'analisi molto dettagliata e precisa del quadro sociale ed economico della provincia di Imperia. Lo facciamo al netto del contributo negativo della pandemia che ha peggiorato una situazione chiaramente nota e prevedibile. Le cose andavano male già prima, per cui non possiamo imputare tutto alla pandemia, il calo demografico di questo territorio era già un trend iniziato da tanti anni, le difficoltà infrastrutturali, i collegamenti che mancano sono un problema che esiste da sempre, l'abbandono scolastico è un altro tema che questa provincia soffre e sul quale bisognerà mettere mano per dare un futuro ai nostri ragazzi. Queste dinamiche c'erano prima, oggi si aggiungono le difficoltà del momento, il dimezzamento del turismo è uno dei punti più evidenti che ha colpito più duramente il nostro territorio nel 2020 e pure all'inizio del 2021. oggi ci avviciniamo all'estate con la speranza che l'economia possa ripartire nell'immediato, ci sarà un momento di ripresa, ma se guardiamo al futuro, quando finirà la stagione e contemporaneamente finirà il blocco dei licenziamenti per le aziende senza cassa integrazione, da segretario della camera del lavoro non posso che lanciare un grido d'allarme di forte preoccupazione, bisogna iniziare a lavorarci da subito, bisogna chiedere al governo che venga fatta la riforma degli ammortizzatori sociali per tutti, e bisogna mettere in campo iniziative per non trovarci alla fine di quest'anno a contare i licenziamenti. Sarà utile pensarci da subito per evitarli".

Come sottolinea Marco De Silva, responsabile dell'ufficio economico di Cgil Liguria, la disoccupazione in provincia di Imperia è stata in crescita nel 2020, al netto del blocco dei licenziamenti.

Nel 2020 non c'è stato bisogno del blocco dei licenziamenti per Imperia, per perdere oltre il 2 per cento degli occupati, soprattutto in settori dove già il lavoro è precario e stagionalizzato, mi riferisco alle costruzioni che l'anno scorso hanno perso il 25 per cento degli occupati, il commercio e il turismo che ne ha persi quasi il 9 per cento. La provincia che continua ad avere difficoltà, non solo sull'occupazione, ma anche sulla qualità dell'occupazione e sull'incidenza degli infortuni sul lavoro. Imperia è stata l'unica provincia l'anno scorso che in presenza di lockdown, anche prolungato ha visto aumentare gli infortuni sul lavoro e triplicare i morti sul lavoro al netto dei decessi per covid. Inoltre, Imperia ha anche il primato del numero del reddito di cittadinanza, pensione di cittadinanza e reddito d'emergenza in rapporto alla popolazione. L'anno scorso sono state oltre 12mila per persone che hanno percepito sostegni assistenziali, quindi non di cassa integrazione, che è aumentata di quasi il 4mila per cento. Nei primi quattro mesi del 2021 Imperia è l'unica provincia che vede aumentare ancora la cassa integrazione rispetto all'anno precedente, abbiamo molto da sostenere, speriamo che il turismo possa andare bene, ma l'anno scorso in arrivi e presenze è stato dimezzato, e non basterà sicuramente una stagione normale a recuperare il terreno perduto. Quello che è mancato l'anno scorso sono tutti i rapporti di lavoro che non sono nemmeno iniziati o che sono terminati senza essere prorogati. Se nei prossimi mesi si dovesse verificare senza sostegni adeguati è probabile che, soprattutto a ottobre si sovrapponga alla fine della stagione estiva, l'inizio dell'uscita delle imprese non solo del settore turistico”.

Francesco Li Noce

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