Politica - 25 maggio 2021, 16:05

Suicidio di Mamadou Moussa Balde: la Lista Sansa "Le persone accusate di averlo preso a bastonate sono invece a casa loro"

"Chiediamoci se in Italia tutte le persone siano considerate davvero uguali. Chiediamoci se nel nostro Paese anche gli ultimi degli ultimi, come Moussa, possano conservare quella speranza che ci tiene vivi"

“Mamadou Moussa Balde è stato picchiato per strada. Nessuno lo ha visitato e curato. Lui, che era la vittima, è stato rinchiuso in isolamento in un Centro di Permanenza e si è impiccato. Le persone accusate di averlo preso a bastonate sono invece a casa loro”.

Così Ferruccio Sansa, Selena Candia e Roberto Centi della Lista Sansa sul suicidio al Cpr di Torino di Mamadou Moussa Balde il 22enne della Guinea, vittima del pestaggio avvenuto lo scorso 9 maggio a Ventimiglia. A seguito dei fatti nell'estremo ponente ligure, emerse l'irregolarità sul territorio nazionale del giovane straniero che così venne portato nel centro del capoluogo piemontese. 

"Moussa era sopravvissuto al deserto. Era riuscito a superare il mare su un gommone. Quando finalmente ha raggiunto la terra che aveva sognato si è impiccato. Chiediamoci cosa ha cercato di dirci Moussa con il suo ultimo gesto. Chiediamoci se in Italia tutte le persone siano considerate davvero uguali. Chiediamoci se nel nostro Paese anche gli ultimi degli ultimi, come Moussa, possano conservare quella speranza che ci tiene vivi" - denunciano dalla lista Sansa.

Moussa Balde

Ferruccio Sansa

C.S.