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Cronaca | 17 maggio 2021, 17:23

Ventimiglia: dura denuncia della Uil Fpl per il trattamento di una dipendente della Fondazione Chiappori

"La donna è stata accusata dal responsabile delle risorse umane, di registrare con il proprio telefono la riunione del personale che si stava svolgendo, strappandole il telefono da sopra le gambe, con la complicità della coordinatrice interna, che si apprestava a fotografare il cellulare per poter avallare il gesto".

Ventimiglia: dura denuncia della Uil Fpl per il trattamento di una dipendente della Fondazione Chiappori

“Sono inaccettabili le condizioni di lavoro e le modalità con le quali il personale sta operando e viene trattato dai responsabili della Cooperativa ‘Punto Service’ che ha in gestione la ‘Fondazione Chiappori’ di Ventimiglia, che avrebbe invece il compito di garantire e tutelare il personale sul luogo di lavoro”.

Il sindacato Uil Fpl della nostra provincia denuncia, in questo modo, quanto accaduto ad una dipendente della struttura (anche rappresentante della sicurezza per i lavoratori): "La donna è stata accusata dal responsabile delle risorse umane, di registrare con il proprio telefono la riunione del personale che si stava svolgendo, strappandole il telefono da sopra le gambe, con la complicità della coordinatrice interna, che si apprestava a fotografare il cellulare per poter avallare il gesto. L’atteggiamento non si è modificato neppure quando la lavoratrice, presa dal braccio e sbattuta letteralmente fuori dalla struttura, rientrata in possesso del suo cellulare, cercava di spiegare, in lacrime e decisamente impaurita l’accaduto a noi che abbiamo potuto ascoltare in diretta quello che il responsabile continuava ad intimarle”.

“Far comprendere a chi crede che i lavoratori siano solo merce al suo servizio che, la normativa vigente, non impedisce la possibilità di registrare una conversazione purchè non vi sia una impropria divulgazione – prosegue la Uil - ricordiamo al responsabile distratto che si trattava di una riunione interna del personale e che quindi, toccava punti sull’organizzazione del lavoro. Gli chiediamo se ritiene meno grave l’atteggiamento da se stesso adottato, che potrebbe essere inteso come furto con strappo e ci riferiamo alla modalità con la quale è stato tolto il cellulare alla lavoratrice. L’esercizio arbitrario delle proprie ragioni esercitato dai responsabile della Cooperativa o quanto da loro stesso sostenuto e non provato sulla registrazione di una riunione che comunque non avrebbe dovuto avere a prescindere contenuti specifici di riservatezza (vedi sentenza e Corte di Cassazione)”.

“Da tempo, abbiamo provato a raggiungere un accordo – termina la Uil – per far lavorare serenamente i lavoratori in quella struttura ma la cooperativa, alla quale è stato ceduto il servizio, non ha orecchie per ascoltare, e resta impassibile, anche davanti al grido disperato di lavoratori che oggi dichiarano di non farcela più. Ogni accordo fatto, viene immediatamente disatteso. Parrebbe inoltre, che l’Asl 1 abbia riscontrato delle anomalie sul debito informativo relativo al mese di febbraio 2021 evidenziando una carenza nei parametri relativi alle figure professionali di fisioterapia (erogate 146 ore a fronte di 150,32 ore), infermiere (erogate 560 a fronte di richiesta di 571,78 ore) e oss (erogate 2.112 ore a fronte di 2.127 ore). Chiediamo alla Fondazione Chiappori di vigilare su quanto sta accadendo all’interno della struttura perché non è più tollerabile il protrarsi di una simile situazione. Ricordiamo loro che il controllo sul rispetto del contratto inziale risulta essenziale e che non avrebbero potuto essere modificati i parametri dell’accordo stesso che oggi la Cooperativa non sta garantendo a Sindacati e Fondazione”.

Redazione

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