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Politica | 13 maggio 2021, 17:36

Sanremo: nel lungo ‘film’ del consiglio quasi tre ore di scontro sulla vendita di Casa Serena, Biancheri “Alienare non è mai una vittoria, ma dobbiamo fare i conti con la realtà” (Video)

Aspro il confronto tra maggioranza e opposizione, in mezzo la vendita della RSA che libererà il Comune di un bene diventato troppo oneroso

Sanremo: nel lungo ‘film’ del consiglio quasi tre ore di scontro sulla vendita di Casa Serena, Biancheri “Alienare non è mai una vittoria, ma dobbiamo fare i conti con la realtà” (Video)

La vendita di Casa Serena è la pratica più delicata e attesa dell’amministrazione Biancheri-bis. Se l’offerta della ‘Moma Srl’ andrà a buon fine, il Comune potrà incassare la somma che permetterebbe investimenti altrimenti nemmeno immaginabili, specie in ambito di manutenzione e sicurezza del territorio.

Ieri sera il consiglio comunale matuziano era chiamato all’approvazione della pratica già discussa in commissione, un dibattito di quasi tre ore che ha visto anche aspri scontri tra maggioranza e opposizione. Critiche alle modalità adottate per la discussione prima del consiglio, ma anche attacchi personali su vecchi rancori. Dinamiche che da tempo non si vedevano in assise, ma che fanno comprensibilmente parte del confronto su un’operazione che scriverà una nuova pagina della storia recente del Comune di Sanremo.

Il lungo dibattito in consiglio comunale

Alienare un immobile comunale non è mai una vittoria, ma dobbiamo fare i conti con la realtà” ha commentato il sindaco Alberto Biancheri nel sul lungo intervento a metà della discussione. L’amministrazione chiuderà prossimamente il bilancio con 6 milioni di euro in meno per via dell’emergenza covid, bilancio sul quale peserà anche Casa Serena con i 2,5 milioni di euro necessari per ripianare i conti della RSA. “Se ritardassimo l’alienazione di Casa Serena dovremmo operare un taglio doloroso a servizi sociali, buoni pasto, parcheggi o altre voci legate al turismo, è una scelta sul fare un passo indietro o fare scelte dolorose per i cittadini - ha aggiunto Biancheri - facciamo i salti mortali per chiudere un bilancio che fino a un mese fa era impossibile, questa alienazione ci ha dato una grossa mano. Se a settembre entrerà un nuovo concessionario, l’amministrazione non dovrà più pagare per Casa Serena. Oggi non possiamo gestire una casa di cura che ogni anno ha bisogno di 800 mila euro per reggere, quest’anno 2,5 milioni. Non ce lo possiamo permettere”. “Il ‘rent to buy’ è rischioso? Per noi è rischioso non decidere” ha concluso il primo cittadino.

Pietro Zampedroni

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