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Cronaca | 13 maggio 2021, 19:12

Taggia: due dipendenti del Comune condannati dalla Corte dei Conti a risarcire 164mila euro per lavori eseguiti male

I due sono stati protagonisti della contestazione di danno erariale per la riparazione di due tubazioni di scarico a mare, danneggiate dalle violente mareggiate del gennaio del 2010.

Taggia: due dipendenti del Comune condannati dalla Corte dei Conti a risarcire 164mila euro per lavori eseguiti male

Sono stati condannati dai giudici della Corte dei Conti della Liguria a un risarcimento di 164 mila euro, Stefano Sciandra e Alessandro Tardio all'epoca dei fatti contestati dipendenti del comune di Taggia.

Lo scrive l’agenzia Ansa. I due sono stati protagonisti della contestazione di danno erariale per la riparazione di due tubazioni di scarico a mare, danneggiate dalle violente mareggiate del gennaio del 2010. I lavori vennero assegnati alla 'Orengo Costruzioni Generali' ma, secondo l'accusa, non era stati eseguiti a regola d'arte, creando un potenziale pericolo per la navigazione e l'attività di balneazione.

Il comune tabiese, che aveva pagato la ditta, aveva fatto rimuovere la condotta e la procura aveva aperto un'inchiesta. Intanto il verbale di affidamento alla Orengo in somma urgenza era stato firmato dal geometra comunale Tardio, delegato dal capo servizio Sciandra. Era stato certificato il ripristino delle condotte di sfioro a mare e la riparazione dei manufatti. Due mesi dopo il problema arrivò al consiglio comunale, dove era emerso che i lavori non vennero eseguiti correttamente ma la fattura era stata pagata ugualmente da Tardio.

Secondo i giudici contabili “Tardio per garantirsi la tranquillità personale e non avere problemi di sorta, aveva preferito chiudere gli occhi, disinteressandosi completamente degli effetti delle proprie condotte, ivi compreso lo sperpero di pubblico denaro”.

Per l'ingegner Sciandra gli stessi magistrati hanno affermato che: “Dalla lettura degli atti processuali emerge una gestione del tutto personalistica degli appalti pubblici, affidati spesso senza contratto a imprese con cui è in stretto contatto, quasi sempre a trattativa privata. Emerge anche la volontà di Sciandra di approfittare dell'occasione messagli a disposizione dagli effetti dell'improvvisa mareggiata per chiamare un'impresa amica e fargli fare dei lavori con sovrapprezzo facendo apparire come acquistati materiali del tutto assenti”.

Redazione

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