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Cronaca | 11 maggio 2021, 10:50

Imperia, manifesta intenti suicidi, ragazzina di 12 anni affidata a una comunità protetta

Qualche settimana fa la giovane, tramite un biglietto, aveva manifestato intenti suicidi, tanto che, allertati dai docenti della scuola che frequentava, erano intervenuti gli agenti della squadra mobile della questura di Imperia

La questura di Imperia

La questura di Imperia

Aveva manifestato intenti suicidi dopo che il padre le avrebbe vietato di usare il telefonino e di frequentare ragazzi non islamici, relegandola così all'isolamento. È questa, secondo la procura dei minori di Genova, la triste sorte di una ragazzina di 12 anni, di origini tunisine, residente a Imperia con la famiglia.

Qualche settimana fa la giovane, tramite un biglietto, aveva manifestato intenti suicidi, tanto che, allertati dai docenti della scuola che frequentava, erano intervenuti gli agenti della squadra mobile della questura di Imperia, affidandola ai servizi sociali, su richiesta della procura dei minori che l'ha trasferita in una località protetta, al momento sconosciuta.

I legali dei genitori Ramadan Tahiri e Sonia Fallico stanno preparando istanza contro il provvedimento che sarebbe stato comunicato loro solo dopo che si erano allarmati perché la figlia non aveva fatto rientro a casa da scuola. Gli avvocati chiederanno anche la possibilità che i genitori possano mettersi in contatto con la figlia, anche solo telefonicamente, sempre sotto il controllo dei servizi sociali.

Francesco Li Noce

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