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Politica | 10 maggio 2021, 22:16

Imperia, imposta sulla pubblicità, scontro in consiglio comunale, le tariffe aumentano

Il consiglio con i voti della maggioranza ha deliberato le nuove tariffe, che nonostante la retromarcia dell'amministrazione prevedono comunque aumenti molto alti, la minoranza: "Meglio saper chiedere scusa"

La minoranza consiliare di Imperia sulle barricate

La minoranza consiliare di Imperia sulle barricate

“Tutti noi sbagliamo, a volte bisogna rendersene conto,chiedere scusa e cercare di correggere. Abbiamo sbagliato, non dico voi come maggioranza, ma tutti, anche io forse avrei potuto accorgermene”. Così il consigliere di 'Imperia di Tutti Imperia per Tutti' Roberto Saluzzo a proposito degli aumenti folli, fino al 600 per cento, delle tariffe sull tassa sulle insegne dei negozi.

“150 negozianti hanno mandato disdetta all'Abaco per l'insegna, questa società gestisce 600 comuni, possibile che queste cose siano successe proprio a Imperia?”, ha continuato Saluzzo.

Dopo il caso, la giunta comunale era corsa ai ripari, deliberando di sospendere l'efficacia degli avvisi relativi all'imposta emessi il 23 aprile 2021. L'Amministrazione ha inoltre deliberato una riduzione pari al 55% delle cartelle. Il termine del pagamento è spostato al 25 giugno. Tuttavia lo sconto è applicato sulle nuove tariffe, per cui gli aumenti saranno molto alti.

“Vero è – ha replicato l'assessore al commercio Gianmarco Oneglio – che gli aumenti sono stati sproporzionati, ma l'amministrazione si è mossa e ha messo in campo il 55 per cento di fondi per la riduzione, e ci siamo presi l'onere di rivedere il regolamento per attuare dei correttivi sulle categorie o sulle tipologie dei cartelli”.

L'assessore ha sottolineato come in città siano presenti troppe insegne e che gli aumenti siano stati dovuti anche a questo, oltre al fatto che ad aumentare le tariffe sia stato il governo tramite la legge di bilancio. Il capogruppo di 'Cambiamo' Davide La Monica ha criticato duramente la replica di Oneglio, così come Fabrizio Risso, capogruppo del Partito Democratico che ha definito la pratica “pasticciata, che poteva essere gestita molto meglio”.  

“La minoranza – ha dichiarato la consigliera della Lega Monica Gatti - ha cercato di comprendere l'azione dell'amministrazione, ma prima di tutto dobbiamo difendere i diritti”.

“Parliamo di aumenti folli, ci può stare sbagliare, ma mi aspettavo una presa d'atto”, ha commentato il consigliere di 'Imperia al Centro' Edoardo Verda.

La pratica è poi passata con i voti

Francesco Li Noce

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