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Attualità | 10 maggio 2021, 11:45

Sostegno all'agricoltura, il decalogo della Coldiretti: "Supportare il territorio e l'entroterra tra innovazione, ricerca e progettualità"

Il dibattito, organizzato on line dalla sede di Imperia, ha visto il coinvolgimento di assessori e consiglieri regionali. Il vicepresidente Piana: "ripartito l'iter per il riconoscimento Dop dell'oliva taggiasca"

Sostegno all'agricoltura, il decalogo della Coldiretti: "Supportare il territorio e l'entroterra tra innovazione, ricerca e progettualità"

“L’agricoltura post covid”: questo il titolo del documento programmatico contenente 10 punti per tutelare il settore presentato dalla Coldiretti Imperia. All’evento, realizzato on line e moderato dalla giornalista Milena Arnaldi, hanno partecipato i vertici provinciali dell’associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana, il direttore Domenico Pautasso e il presidente Gianluca Boeri, nonchè gli assessori regionali Marco Scajola, Alessandro Piana, Gianni Berrino, i consiglieri Regionali Mabel Riolfo, Veronica Russo, Enrico Joculano, Chiara Cerri.

Il documento guarda non solo il presente, ma è rivolto in particolare alle generazioni future e non interessa solo il comparto bensì lo sviluppo integrato del territorio. Tra i punti ampio spazio è stato dato al tema del 'dumping sociale' ossia la tutela parallela dei diritti del lavoratore e dell’ambiente che consente ad un'impresa di ridurre i costi di produzione e quindi di vendere le proprie merci a prezzi molto più bassi di quelli di mercato. Congiuntamente, oltre ad avviare azioni concrete per il settore, occorre effettuare un forte investimento sulla sperimentazione scientifica e applicata e in quest’ottica fondamentale risulta l’avvio di un polo di ricerca con l’università e altre “aziende speciali” che si occupano di viticoltura o olivicoltura. In tal senso a Ponente, come ribadito dagli assessori Scajola e Piana, decisiva sarà l’istituzione della facoltà di Agraria anche nella nostra provincia con sede distaccata a Imperia e anche tra Sanremo e Ventimiglia.

Un altro dei punti del documento riguarda l’annoso problema dell’approvvigionamento idrico. “In questo ambito - evidenzia Coldiretti - la cisgnetica risulta essere strategica; la ricerca è utile per reperire piante che hanno bisogno di meno acqua”. Guardando invece, al presente è necessario, sottolineano, implementare la zootecnica e le azioni che tutelino i pascoli danneggiati dagli eventi atmosferici.

“Occorre un cambiamento forte e deciso - chiosa la Coldiretti, soprattutto per quanto riguarda un eventuale raggruppamento di consorzi e cooperative idriche poiché essendo realtà molto spesso troppo piccole da sole non possono farcela. Sia per quanto riguarda le manutenzioni ordinarie che l’accesso al credito per investire sul territorio. Noi in questo senso diveniamo portavoce per lavorare insieme anche sul fronte della tutela delle produzioni e del nostro entroterra. L’80% del nostro territorio è composto dalle aree boschive e quindi  occorre uno sviluppo della filiera forestale. Le persone che lavorano nell’entroterra devono avere pari dignità sia occupazionale che personale. I giovani, se davvero vogliamo “ripopolare” l’entroterra dal punto di vista lavorativo, devono avere possibilità di investire”.

Durante la conferenza on line spazio è stato dato all’importanza di “aumentare” la platea di marchi Dop in Liguria. Il vicepresidente della Regione e assessore con delega all’Agricolutura Alessandro Piana ha evidenziato come “c’è la volontà politica e amministrativa di far ripartire l’iter per far ottenere il riconoscimento della Dop all’oliva Taggiasca. In passato ci sono stati alcuni errori e alcuni intoppi, e alcuni di essi sono stati sicuramente strumentali, ma è interesse della Regione dare il supporto per questo riconoscimento ma parallelamente ci deve essere il giusto coinvolgimento del territorio. Il percorso deve essere necessariamente condiviso. Lo stesso governatore Toti sta seguendo personalmente l’avvio di un nuovo iter”.

Al convegno è intervenuto anche l'assessore all'urbanistica Marco Scajola"La ripartenza del settore agricolo è fondamentale per l'intero tessuto economico ligure. Le imprese agricole possono sfruttare, in primis, le opportunità a loro offerte dalla legge regionale 2018 su rigenerazione urbana e recupero del territorio agricolo. A breve, grazie all’adozione del Piano Territoriale Regionale, saranno introdotte anche agevolazioni per le start up innovative che vorranno insediarsi nell’entroterra. Queste misure, in aggiunta ai fondi previsti dal recovery plan rappresentano uno stimolo importante per la ripartenza del settore agricolo, sia per le aziende esistenti, sia per nuove realtà, volto a creare posti di lavoro e generare un volano economico per il territorio. Il 14 ed il 18 maggio prossimi ci saranno due incontri, nei quali verrà esposto il piano territoriale regionale, che sarà oggetto di confronto con le amministrazioni comunali e le diverse categorie interessate”.

Angela Panzera

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